Ci voleva un’espulsione per fa rinsavire Mignani?
1. È presto per considerarsi ‘guariti’. A un quarto d’ora dalla fine il Cesena era avanti di un solo gol su una squadra che non solo è ultima in classifica, a distanza siderale dalle posizioni play-out, ma che già dallo scorso 22 agosto.
2. Il successo però ha un’importanza fondamentale. Se è vero che è prematuro pensare di aver superato il gennaio orribile con una sola vittoria, lo è altresì che serviva una gara che al fischio finale restituisse alcune certezze su cui ritrovarsi.
3. La nota più lieta della serata, al di là dei preziosi tre punti, è la porta di Klinsmann che finalmente non viene perforata.
4. Berti vede poco la porta, ma quando lo fa realizza dei veri capolavori. Un gol ancora più spettacolare di quello rifilato alla Carrarese.
5. C’è altro di cui essere contenti, come la prima gioia personale di Francesconi in cadetteria. E sebbene la manovra bianconera sia stata tutt’altro che piacevole rispetto a tante gare precedenti, le scelte di Mignani portate avanti da Vergassola che lo rimpiazzava in panchina convincono appieno.
6. Giusto dare spazio a Guidi al posto di un Ciofi che necessitava di riposo. Giusto lanciare sulla fascia Magni che, partito titubante, ha guadagnato man mano fiducia e, malgrado un gol mangiato, ha sfoderato un partitone. Giusto non avere la smania di gettare nella mischia il prima possibile gli ultimi arrivati dal mercato, a fronte dei pochi allenamenti avuti ai disposizione per integrarsi con il resto della squadra.
7. Proprio in virtù di ciò, dato che a Chiavari rientrerà Frabotta oggi squalificato, sarebbe il caso di concedere un turno di stop ad un Ciervo sempre più con il fiato corto e dalla mente annebbiata. Magari Magni farà bene pure sulla fascia destra.
8. Torniamo a focalizzarci sul mister: a seguito del rosso nei minuti finali con il Mantova, Mignani rivendicava con ragione il fatto di essere stato espulso una sola volta nella sua carriera da tecnico, ai tempi del Siena, senza tuttavia venir squalificato per il successivo turno di campionato. A riprova di un comportamento corretto e sportivo che abitualmente lo contraddistingue. Perché nell’arco di questi ultimi due mesi è invece stato sbattuto fuori due volte? In fin dei conti all’allenatore del Cesena gli si possono imputare tante cose, ma non quella di avere un atteggiamento sopra le righe. Cosa lo ha reso così nervoso in questo lasso di tempo? Domandiamocelo…
9. Che urlacci tira Dimitri Bisoli? Manco fosse suo padre… Capiamo da dove abbia preso il suo temperamento. E pure che questo Cesena per svegliarsi abbia bisogno di qualcuno che gli strilli nelle orecchie… Però, specie con qualche mezzo debuttante che attraversa frangenti di difficoltà non per proprie colpe, a volte sarebbe il caso pure di stemperare un po’ gli animi…
10. Al termine di una serata come questa, siamo dell’idea che il Cesena meriti più carota che bastone. Sarà dello stesso avviso anche Stefano Severi, nello spazio dove esprime la sua esclusiva opinione?
A questo link trovate i 10 (s)punti
