Un gol per rigenerarsi o forse no… Munari come Carlos Carbonero?

I gol fanno bene, la storia recente del Cesena insegna come una rete possa avviare la svolta per un giocatore lontano dai riflettori.
02.04.2021 09:30 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
Un gol per rigenerarsi o forse no… Munari come Carlos Carbonero?

Un gol può dare la svolta ad una stagione. Lo sa bene l’interista Christian Eriksen che dopo la parabola vincente contro il Milan ha iniziato a vedere il campo con maggiore frequenza. Ma lasciamo stare Milano e torniamo alla nostra Cesena e a Davide Munari, il ragazzo che con una rete di rara bellezza ha sbloccato la gara col Gubbio. Il buon Munari era parso in difficoltà fino a quel momento, ma non si è dato per vinto, firmando una prodezza che si è insaccata nello stesso angolo in cui aveva colpito Pellizzari (del Legnago) pochi giorni prima. 

La storia recente del Cavalluccio insegna come una rete possa “caricare” un giocatore dandogli la forza mentale per migliorare il proprio rendimento. Nella stagione 2012-13, il pericolante Cesena di Bisoli si trovava ad affrontare il fanalino di coda Grosseto in una partita da non sbagliare. L’annunciato bomber Davide Succi non aveva mai segnato nelle 11 giornate precedenti, raccogliendo solo un’espulsione e un gol in Coppa Italia. In quella gara Succi siglò un rigore molto pesante; a fargli compagnia sul tabellino dei marcatori ci fu un altro oggetto misterioso fino a quel momento: Alejandro Rodrìguez. Tutti conosciamo il peso dei numeri di questi due personaggi. Poche giornate prima li aveva imitati Gianluca Comotto, il quale andò in rete nella vittoria sul Varese, avviandosi alla stagione del riscatto dopo un’annata deludente in A.

Nell’autunno del 2015, Milan Djuric sembrava aver perso quello smalto che lo aveva fatto figurare discretamente in Serie A nella stagione precedente. L’attuale giocatore della Salernitana si ricaricò grazie a due gol con addosso la casacca della sua nazionale. Djuric fu decisivo nelle vittorie della Bosnia Erzegovina contro Galles e Cipro. Tornato agli ordini di Drago, si conquistò un posto da titolare nel tridente del tecnico calabrese. Qualche anno dopo anche Schiavone, fino a quel momento visto poco da Camplone, conquistò Castori con il gol della vittoria sullo Spezia, nella sera del ritorno del tecnico marchigiano a Cesena. In seguitò Schiavone diventò un insostituibile della formazione dell’ultimo AC Cesena.

Certo, ai più scettici il gol di Munari può ricordare la punizione di Hordur Magnùsson contro il Cagliari durante la Serie B 2015-16 o i tardivi “missili” di Carlos Carbonero nella Serie A 2014-15. Due giocatori che non riuscirono a risollevarsi da un andazzo negativo o che lo fecero solo a sprazzi.
Ciò che conta è che il Cesena di oggi ha bisogno di Munari per questo rush finale. Un giocatore che ha visto poco il campo fino ad oggi ma che è molto duttile. L’ex Torino è tra i pochi reduci della vittoria in Serie D e si è dimostrato capace di gonfiare la rete quando meno te lo aspetti. L’unico altro centro della carriera del classe 2000 risale al 2019 quando evitò all’ultimo respiro una sconfitta in casa contro la Sangiustese. Voi che dite, sarà il gol della svolta per Munari? Ricordate qualche altro centro inaspettato nella storia del Cavalluccio?