Di Carlo: "Paghiamo caro i nostri errori"
E' un Domenico Di Carlo che non vuole mollare nonostante la classifica impietosa. Contro il Torino però, è giunta la quarta sconfitta in cinque gare del suo corso. "Avevo chiesto ai miei giocatori di scendere in campo con cuore e carattere - attacca il mister di Cassino - purtroppo però continuiamo a prendere gol al primo episodio. Quando pensiamo di poter anche vincere la partita a difesa schierata prendiamo gol, come è successo sul finire di gara: continuiamo a pagare a caro prezzo i nostri singoli errori". Una costante che fa scivolare sempre più lontano dalla zona salvezza i bianconeri: "Mancano ancora 19 partite e farò il massimo per invertire questa situazione. La squadra è viva, oggi ho sentito il pubblico crederci e c'erano i presupposti per fare bene. La prestazione c'è stata ma il risultato non è arrivato. Ora parlerò con la squadra e cercherò di fare tutto quello che si può per ripartire". Sulle scelte tecniche iniziali e sui cambi in corsa, Di Carlo la pensa così: "Renzetti non aveva ancora i 90 minuti nelle gambe e Cascione nelle ultime due gare non aveva dato risposte confortanti sotto il profilo tecnico-tattico. In difesa avevo scelto Magnusson dall'inizio perchè ha caratteristiche più difensive, e gli esterni e i centrocampisti del Torino a turno entravano in avanti. Poi nella ripresa ho preferito inserire Renzetti perchè più offensivo. Ho chiesto ai centrocampisti di essere più propositivi, ma sia Ze Eduardo che Giorgi hanno speso tanto ed erano stanchi; lo stesso De Feudis, che ha fatto una bella gara, ha accusato stanchezza. La squadra comunque c'è e l'ho vista lottare: il secondo tempo l'ha fatto il Cesena". I risultati però stentano ad arrivare: "Le negatività purtroppo sono ancora tante - riprende l'ex allenatore di Chievo e Livorno - siamo tutti delusi ma cercheremo di lottare fino alla fine. I numeri ad oggi ci dicono che bisogna fare di più. E' giusto che i fischi li prenda anch'io. I cori per Bisoli? I tifosi hanno il diritto di pensare quello che vogliono, esprimendosi liberamente. Da quando sono arrivato a Cesena vedo tanta gente che mi dà sostegno e mi aiuta a fare meglio".
