Cole fiducioso verso il Palermo: “Cesena, devi avere il killer instinct”

Nonostante la pochezza sfoderata nella ripresa a Castellammare, il tecnico britannico si mostra confidente nei mezzi propri e dei suoi giocatori.
16.04.2026 20:00 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Fonte: mondo_cesena
Cole fiducioso verso il Palermo: “Cesena, devi avere il killer instinct”

Da Castellammare di Stabia a Palermo, proprio una settimana fa si era tenuta la conferenza stampa prima della sfida contro le Vespe, che è stato il tema d’apertura dell’appuntamento odierno con la stampa, in particolare per quanto riguarda il Cesena a due facce visto sabato scorso al Menti. Ashley Cole analizza così: “Per me la differenza tra il primo e il secondo tempo contro la Juve Stabia sta esclusivamente negli errori che abbiamo fatto, tanto che loro all’intervallo hanno fatto dei cambi perché non riuscivano a contenere il nostro gioco. Analizzando la partita con i ragazzi e con lo staff posso dire che il secondo tempo è stato migliore di quanto la gente possa pensare, abbiamo avuto delle possibilità di andare in gol e non le abbiamo sfruttate. dobbiamo migliorare su questo aspetto, dato che siamo giudicati per le reti messe a segno e non per le occasioni pericolose che creiamo”.
Il tecnico britannico, dalle cui parole traspare grande determinazione, ha voluto sottolineare i miglioramenti della squadra in queste settimane. “Nelle tre partite successive a quella di Mantova, la squadra ha mostrato un cambiamento e il nostro lavoro è quello di far si che i giocatori credano nei loro mezzi, perché in queste sfide, lo dicono le statistiche, abbiamo mostrato un gioco migliore sotto diversi aspetti, sia nella trama di gioco che nella pressione. Dobbiamo far sì che i nostri ragazzi sappiano aggredire la partita, mostrando il ‘killer instinct’ per sfruttare le occasioni a nostro favore. L’altra faccia della medaglia, nel caso in cui subissimo gol, è che non dobbiamo arrenderci, ma dobbiamo saper ripartire e dare tutto per trovare almeno il pareggio, anche perché trovare il pari in rimonta può dare sicuramente nuova freschezza e sia forza d’animo che di volontà per andare anche oltre il pareggio e proseguire nella rimonta”.

Spazio ora al prossimo avversario del Cesena, ovvero il Palermo di mister Inzaghi. “Il Palermo è una squadra veramente di livello, con giocatori importanti che hanno caratteristiche per fare tante tipologie di gioco, come muovere la palla per trovare la profondità, sia per vie centrali che per vie laterali. Inzaghi ha già tre promozioni in carriera, è un allenatore che ha dimostrato con i fatti quello che sa fare. Abbiamo grande rispetto dei nostri avversari per i valori che hanno, però noi non possiamo essere spaventati dalla forza o dal blasone di chi abbiamo dinanzi. Dobbiamo guardare solo a noi stessi, difendere la nostra posizione di classifica e giocare per conquistare i play-off. Io sono qui per crederci, per arrivare fino in fondo, per conquistare questo risultato e dobbiamo giocare con la mentalità del poter andare a Palermo, contro una squadra come la loro, e poter vincere”.

Ha fatto abbastanza specie lo scarso utilizzo di Francesconi, molto spesso schierato da Mignani, mentre con Cole è reduce da zero minuti nelle ultime due partite. “Conosco la sua storia, è uno dei pilastri di questo club perché rappresenta la storia di un ragazzo che è cresciuto qui, che è arrivato dal settore giovanile alla prima squadra e ho grande rispetto di questo. Come allenatore sono chiamato a fare delle scelte e per me non è mai facile lasciare fuori i ragazzi, soprattutto a centrocampo dove c’è una grande battaglia per giocarsi il posto da titolare. Tutti si allenano veramente in modo duro, non si risparmiano e questo mi mette in difficoltà, ma le scelte che faccio, le compio sempre nell’interesse del club, senza guardare alla data di nascita in un senso o nell’altro, un giocatore non avrà mai da parte mia un regalo solo perché è giovane, così come non lo avrà perché è un giocatore d’esperienza. Sto vedendo tanto impegno, tanta applicazione da parte dei ragazzi, da parte mia non ci sono preclusioni, la formazione è sempre in discussione. Se non ho fatto giocare Francesconi è perché penso che chi ha giocato al suo posto in quel momento avesse qualcosa in più, siamo in una situazione in cui abbiamo bisogno di vincere e tutte le mie scelte saranno orientate per ottenere la vittoria”. Un altro singolo di cui si è parlato è Shpendi, soprattutto per quanto concerne la posizione in campo che Cole gli ha assegnato. Credo che Shpendi nell’ultima partita abbia avuto quattro occasioni da gol e onestamente penso che gli sia piaciuto avere queste chance. Non credo sia un problema di posizione dato che nella mia idea di calcio i ragazzi devono sapersi adattare a giocare in più zone di campo e in questo senso secondo me Shpendi ha le capacità e le qualità per giocare in quel ruolo, è un ragazzo eccezionale, che si impegna molto, bravo nell’uno contro uno. Nella mia testa i miei attaccanti devono essere in grado di giocare o partendo da sinistra o da destra, o giocare come numero nove o come numero dieci. Non credo che sia un problema per lui giocare più lontano dalla porta, perché ha dimostrato di saper costruire occasioni partendo da sinistra, deve sicuramente crescere nella capacità di essere letale nelle occasioni che crea. Sono molto soddisfatto di lui, è un giocatore importante per noi, ha qualità importanti e sono sicuro che continuando così potrà darci una grandissima mano”.

Chiosa finale sui giocatori a disposizione per la trasferta in Sicilia. “La squadra sta bene, non abbiamo fortunatamente giocatori indisponibili o infortunati. Castrovilli ormai si allena completamente con noi in gruppo da quasi una settimana, sta alzando notevolmente il ritmo e quindi anche lui è ormai pronto. Abbiamo tutto il gruppo a disposizione, ed è qui che il mio lavoro diventa ancora più difficile”.



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