Viali vuole (anche) il 1° posto? E Giampaolo cosa vuole?

Il mister del Cesena, zitto zitto, a suon di risultati sta cominciando ad entrare nei cuori dei tifosi bianconeri. Intanto tre (più o meno) vecchie conoscenze del Cavalluccio…
14.12.2020 11:00 di Flavio Bertozzi   vedi letture
Viali vuole (anche) il 1° posto? E Giampaolo cosa vuole?
© foto di Cesena FC

SUL VIALI DEL SUCCESSO

 • Quelli che… cominciano a prenderci gusto, che non vogliono porsi limiti, che vogliono (addirittura) la B diretta. Perché non fai sette risultati utili consecutivi così per caso. Perché non è da tutti rifilare quattro gol a domicilio allo scorbutico Mantova. Perché questa squadra sbarazzina, pur con tutte le sue gravi lacune strutturali (anche) in mezzo al campo, ha grinta da vendere. Sana cattiveria in corpo. Un’anima. Un portiere (Nardi) con gli attributi che ha subito saputo prendere per mano tutta la difesa. Un bomber (Bortolussi) che, quando non segna, sa fare anche il portatore di borracce. Un esterno alto (Capanni) che sta crescendo gara dopo gara. E un mister a dir poco concreto. Un mister che, zitto zitto, piano piano, sta cominciando ad entrare nei cuori dei tifosi bianconeri. A suon di risultati. E di umiltà. Che non è poco


SOGNANDO IL… PANETTONE

 • Quelli che… perdono (contro l’Udinese) e rimangono malinconicamente penultimi in serie A. Come il bollitissimo Giampaolo, uno dei trainer più sopravvalutati mai visti (anche) in riva al Savio. Che dichiara: “Se abbiamo perso 7 gare su 11 ho le mie responsabilità”. Un genio. Quelli che perdono (contro il Brescia) ma rimangono primi da soli in serie B. Come il granitico Castori, già condottiero di mille battaglie bianconere. Che esclama: “La Salernitana non è mica il Real Madrid”. Sti cazzi. Quelli che pareggiano (contro l’Ascoli) e, sempre in cadetteria, rimangono in piena zona rossa. Come l’attapiratissimo Bisoli, l’allenatore più vincente di sempre a Cesena. Che tuona: “L’arbitro è venuto a Cremona a fare il protagonista”. Siamo (anzi, sono) questi. Purtroppo
 

LUNCH (MERD) MATCH

 • Quelli che… non riescono proprio a mandar giù il fatto che il fischio d’inizio di Imolese-Cesena del prossimo 23 dicembre sia stato fissato vergognosamente alle 12.30. Che tanto lo sanno tutti: in un mercoledì lavorativo, il romagnolo medio, a quell’ora, ha proprio il tempo per guardarsi in tv o sullo smartphone in santa pace nientepopodimeno che un succosissimo Imolese-Cesena. Cara Lega Pro, a quando una partita fissata alle 4.30 di mattina di un nebbioso e gelido lunedì di metà gennaio dell’era Coronavirus? Maledetto calcio moderno! Maledetti calendari spezzatino! Maledette televisioni! Aridatece il ‘vecchio’ calcio di una volta. In bianco e nero. Con le partite tutte alla domenica pomeriggio alle 14.30. Con ‘C Siamo’ del lunedì condotto dal mitico Carlo Verna


PINNE, FUCILE ED OCCHIALI

 • Quelli che… nel frattempo si stanno già preparando mentalmente alla rovente (e delicata) sfida di sabato prossimo del Manuzzi. A Cesena-Sambenedettese. Al ‘famoso’ derby dell’Adriatico. Sì, dell’Adriatico. Visto che – almeno stando alle convinzioni del telecronista di Evelen Sports Federico Pampanin – la città dei tre papi è una delle località di mare più gettonate della Riviera



PS: Oh, caro Pampanin: si fa per scherzare. Questa volta non prendertela mica. Non fare come l’altra volta. Un abbraccio sincero. Forza – ehm ehm – Vicenza! E buon lavoro