Quelli che… si sono rotti i maroni

Perché non si può dare sempre la colpa al Virus. Perché i social continuano ad essere la fogna (anche) del Mondo del Pallone. Perché non si può fare sempre i buonisti ad oltranza. E quei gironi…
01.06.2021 11:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Quelli che… si sono rotti i maroni

Quelli che… si sono rotti i maroni 1

Perché ad intervalli regolari continua a saltare fuori un tesserato del Cesena con il solito virgolettato che recita “Se non ci fosse stato il Covid per noi sarebbe stata tutta un’altra stagione…”. Eccola, la boiata pazzesca. Perché, signori miei, chi viene cacciato fuori dai play-off dal Matelica – dal Matelica, non dal Chelsea o dal Padova – forse dovrebbe anche starsene un po’ zitto. E non cercare (più) alibi. Perché anche senza quel maledetto focolaio scoppiato in seno allo spogliatoio lo scorso febbraio, il Cavalluccio avrebbe comunque terminato la sua stagione anzitempo. Perché in fin dei conti, questo Cesena versione 2020-21, era ‘soltanto’ una squadra normale. Da fascia media. Una squadra con diversi pregi, tecnici ed umani. Ma anche con una vagonata di gravi lacune strutturali.



Quelli che… si sono rotti i maroni 2

Perché anche in questa stagione, i social in salsa bianconera, hanno regalato storie dimenticabili. Dimenticabilissime. No, questa volta per fortuna niente dirigenti che – da soli o con l’aiuto di qualche parente/amico – screditano subdolamente l’operato di qualche vecchio e malandato giocatore del Cesena.  Ma ‘soltanto’ genitori che pensano di avere in casa il nuovo Van Basten o il nuovo Pirlo. Genitori che, davanti a una sacrosanta pagella negativa regalata da qualche giornalista-giornalaio o dinnanzi a una comprensibile scelta tecnica presa dalla società, perdono il lume della ragione. Genitori che, al termine dei loro deliri social gonfi di letame e veleno, non si scordano mai di chiosare con la solita frase “Tanto voi, a Cesena, non capite un cazzo di calcio! Vedrete dove arriverà mio figlio! Ed allora ci sarà da ridere…”. Ecco, sì. Ci sarà da ridere. Intanto, però, qui continua ad esserci da piangere.



Quelli che… si sono rotti i maroni 3

Perché nella stagione 2021/2022, la formazione dei gironi della Serie C, avverrà secondo un criterio di composizione orizzontale nord/centro/sud. Alla base di questa decisione - dicono dal Palazzo - c’è la necessità di contenere i costi delle trasferte. Anche se poi, a Cesena, non si può essere certo contenti di questa riforma. Visto che, salvo tsunami, il Cavalluccio nel prossimo campionato si troverà dentro un super-girone che comprenderà (anche) il Modena, la Reggiana, la Virtus Entella e il Pescara. Non esattamente il… massimo per chi vuole puntare al colpaccio. Anche se poi, in riva al Savio, vanno sempre più di moda i seguaci del CESENAtically Correct. Quelli che fanno i buonisti ad oltranza. Quelli che si accontentano. Quelli che vogliono passare il resto dei loro giorni a vivacchiare tristemente nei bassifondi del calcio italiano, assieme all’Imolese. Contenti loro.