Il Virus, Casalino, il Gf Vip: che vita di merda! Però c’è pure il Cesena…

Tempi durissimi, per chi abita nell’ex Bel Paese. Però, la Romagna che tifa bianco e nero, può almeno consolarsi con le gesta sportive di Capellini e soci. E ‘quel’ Di Gennaro…
18.02.2021 10:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Il Virus, Casalino, il Gf Vip: che vita di merda! Però c’è pure il Cesena…

Quelli che… non ce la fanno più. Quelli che sono stufi. Quelli che hanno i maroni gonfi. Quelli che hanno paura. Quelli che hanno già smesso di lottare. Quelli che si stanno spegnendo lentamente. Giorno dopo giorno. Ora dopo ora.

Le varianti inglesi, sudafricane, albanesi, longianesi. Le zone gialle che diventano (di nuovo) arancioni, rosse e magari anche nere. Il Palazzo che continua a vietarci le scorpacciate serali di castrato e di tagliatelle, le maratone di benessere in piscina e in palestra, pure i concerti del Blasco. Le prezzemoline scosciate che, nel salotto della Barbara D’Urso, fanno le virologhe. I ritardi sul fronte vaccini. Il ritorno al Potere di Mariastella Gelmini e di Renato Brunetta. Il ritorno a Sanremo nientepopodimeno che di Orietta Berti. Moreno il Biondo che si becca il Virus mettendo a rischio la sua partecipazione al Festival. Alfonso Signorini che non ne vuole sapere di stoppare il suo vergognoso Grande Fratello Vip. Rocco Casalino che continua ad andare in ogni trasmissione a presentare la sua  – ehm ehm – imperdibile autobiografia. Le nubi che si addensano minacciose sul futuro dello Stivale. Sempre di più. Mamma mia, che vita difficile. Che vita da cani. Che vita d’inferno. Anzi no, che vita di merda.
 

Ma anche quelli che… provano a reagire. Quelli che non vogliono arrendersi, né al Virus né alla Depressione. Quelli che cercano di distrarsi in ogni modo. Magari anche grazie al piccolo ‘grande’ Cesena. Al Cesena di mister Viali.

Che non era mica così scontata, quella vittoria. Quell’hurrà arpionato a Fano in quel modo lì. Con il cuore. In Zona Cesarini. Che non erano mica così scontati quei tre punti raccolti nelle Marche contro tutto e tutti, Virus e legni compresi. Che non era mica così scontato quel gol di Petermann (si scrive così, vero?), quel rigore trasformato da Russini, quel già promettente scampolo di partita sfoderato da Di Gennaro (l’ho già detto, ma lo ripeto: l’ex laziale, se sta bene, in C è a dir poco illegale…), quelle generose prestazioni regalate da Capellini (il Tabaccaio meritava di gonfiare la rete) e da Ricci (dove sono finiti tutti i suoi haters?). Poi vabbè, ci sarebbe da parlare anche del penalty sbagliato da Petermann (nel frattempo ho controllato su internet: sì, si scrive proprio così…). Delle amnesie della new-entry Zappella. Del calendario da film horror che attende il Cavalluccio nei prossimi due mesi. Delle patetiche ed assurde lamentele del Fano. Della solita (terribile) prestazione di Borello. Dai su, adesso non esagerate: non vorrete mica paragonare la prestazione sfornata ieri a Fano da Borello con l’autobiografia di Rocco Casalino? Suvvia, io mi tengo stretta la prestazione di Borello. Tutta la vita. Voi no?