CITOFONARE DRAGO O GIAMPAOLO E se Viali va in B?

Diciamocela tutta: questo Cesena continua ad essere… bruttino. Però nel calcio conta ‘solo’ la concretezza. Ed allora sognare un play-off da protagonista si può…
13.03.2022 12:15 di Flavio Bertozzi   vedi letture
CITOFONARE DRAGO O GIAMPAOLO E se Viali va in B?

“Il calcio è felicità, gioia di vivere. Il calcio è riso con i fagioli”. Lo diceva Toninho Cerezo, nei mitici anni ottanta. Ma sino a qualche anno fa – neanche troppi, per la verità  – lo dicevamo anche qui a Cesena. Magari sostituendo il riso (con i fagioli) con una bella piadina (con la salsiccia).

Non lo so. Saranno le macerie lasciate dal Covid, sarà questa folle guerra al gusto di massacro che sta andando in scena in Ucraina, sarà questo spettro dell’olocausto nucleare che aleggia minaccioso sulle nostre teste, sarà questo Stivale ridotto sempre più a Pantofola, sarà questo calcio spezzatino che non si sa più quando cazzo ci sono le partite, sarà questa Serie C che anno dopo anno sta diventando sempre più triste, saranno certi alleggerimenti di Ardizzone, sarà la faccia malinconica di Frieser, saranno le vene varicose di Missiroli, saranno certi dribbling di Caturano, saranno certe incursioni offensive di Pittarello, ma a me – e non soltanto a me, fidatevi – questo Cesena non trasmette felicità. E neppure gioia di vivere. Anzi.

Epperò, pur non brillando, di riffa o di raffa, magari anche immeritatamente, magari anche grazie a una robusta dose di culo, il Cesena a Pistoia ha vinto. Di forza. Su un campo a dir poco complicato. Al cospetto di una squadra che era segnalata in buona forma. Ed è questo quello che conta. Tutto il resto è fuffa. Perché nel calcio, così come sotto le coperte, conta la concretezza. E la storia bianconera - per chiarimenti citofonare Drago o Giampaolo - dice che il ‘bel calcio’ non paga mai. O quasi mai.

Non piace a molti, mister Viali. Il già defenestrato Viali (in chiave 2022-2023). Epperò, zitto zitto, il trainer bianconero è ancora terzo in classifica. O meglio, primo nella graduatoria degli umani (le corazzate Modena e Reggiana, lo ripeto per l’ultima volta, partecipano al Torneo degli Alieni). Certo, il Cesena continua a viaggiare sulle montagne russe (no, non ci siamo già scordati dell’insipido 0-0 di Imola o dell’abominevole Caporetto maturata a Pontedera soltanto due settimane fa). Certo, il Cesena continua  a giocare  maluccio (anche ieri a Pistoia, la manovra del Cavalluccio, è stata alquanto fumosa). Epperò, lo stesso Cesena è a +5 su Pescara e Virtus Entella. A +11 sull’Ancona. A +23 sul Siena. Ed è questo quello che conta. Tutto il resto – ancora una volta – è fuffa.

Continua ad avere ancora troppe lacune, questo Cesena. A livello tecnico, mentale, atletico, numerico. Soprattutto numerico. In riva al Savio resta anche il grande rimpianto per non essere riusciti a sfruttare a dovere la sessione invernale del mercato (il bilancio ad oggi delle new-entry di gennaio, non lo dico io ma lo dicono i fatti, è da film horror). Epperò il calcio, come l’amore, è una cosa meravigliosa. Ed allora, guerre e tsunami permettendo, sognare un play-off da protagonista, non costa nulla. Che tanto ai play-off - lo sa lo stesso Viali - conta ‘solo’ la concretezza. Che in Serie B non ci si va mica con il Calcio Champagne. Ma con il Calcio Sangiovese. Trebbiano. O Tavernello. Per chiarimenti citofonare Bisoli. O Castori. Anche se Viali, al momento, sta al tandem Castori-Bisoli allo stesso modo in cui Povia sta ai Rolling Stones.


PS: Quelli che… e se poi Viali porta il Cesena in B cosa succede?