VERSO IL DERBY Cascione: “Ma con Drago dovevamo andare in A…”

Nel 2015 il Cavalluccio si impose sul Modena grazie ai gol di Perico e del centrocampista calabrese. Nel 2014 in palio c’era la A. Nel 2006 successe di tutto e di più…
26.11.2020 07:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
VERSO IL DERBY Cascione: “Ma con Drago dovevamo andare in A…”

Aprire l’impolverato album dei ricordi legato al derby Cesena-Modena e un po’ come aprire l’album della mia vita. Dentro ci trovo di tutto e di più: serate da ricordare e pomeriggi da film horror, baci e botte, grandi successi e clamorose patacate, isolati picchi di qualità e rovinose cadute di stile.

L’ULTIMO TRA I PROF - L’ultimo incontro ravvicinato fra Cavalluccio e canarini andato in scena al Manuzzi poco più di un anno fa regalò un 1-0 ‘griffato’ Borello. Nulla di indimenticabile, a dire la verità. Ricordo invece sicuramente con più entusiasmo un altro hurrà raccolto – questa volta per 2-0 – dai bianconeri di Romagna il 22 settembre del 2015: quel martedì sera, ad affossare le speranze emiliane, furono Perico e un ‘certo’ Emmanuel Cascione. “Quella partita non me la scordo più - ricorda proprio l’ex centrocampista bianconero - anche perché quel gol di piatto, segnato (proprio il giorno del suo compleanno, ndc) sotto la curva Mare, a conti fatti è stato il mio ultimo sigillo tra i campionati professionistici. Serata bellissima…”. Era un gran bel Cesena, quello. Infarcito di atleti di qualità. Atleti come Sensi, Kessie, Ciano, Gomis, Renzetti, Ragusa o Caldara. “Avevamo proprio una grandissima rosa – continua deciso l’attuale trainer della Primavera del Napoli – saremmo dovuti andare in serie A. Ma per carità: non diamo tutte le colpe a Drago. Quella squadra, se ben ricordate, in casa era un rullo compressore mentre in trasferta faceva una fatica tremenda. Quando lontano dai tuoi tifosi sai raccogliere soltanto le briciole la colpa non è solo dell’allenatore, ma degli stessi giocatori. A quella rosa mancava un po’ di personalità. Non siamo usciti nei preliminari play-off per caso…”.

PAPERE ED EMOZIONI - Ma torniamo ad avvolgere il nastro dei ricordi del derby Cesena-Modena. L’11 giugno 2014, nella gara 2 della semifinale cadetta play-off, arrivò un prezioso 1-1 (centri di Marilungo e Manfrin) che regalò al Cesena il pass per la doppia finale col Latina (al Braglia i romagnoli avevamo vinto per 1-0). Era giunto un altro 1-1 (Capelli e Molina) poco meno di sei mesi prima, nella regular season. Sempre in cadetteria, il 2 marzo 2013, era stata invece la truppa di Bisoli ad acciuffare la vittoria (1-0, Succi). Era arrivato un altro successo romagnolo (2-1) il 23 maggio 2010: reti di Do Prado, Malonga e Catellani: una settimana dopo, a Piacenza, i bianconeri riuscirono poi ad agguantare in extremis il 2° posto e a volare in A. Altro 2-1 per il Cesena il 15 marzo 2008 (quella volta, oltre a Longo e a Croce, segnò – incredibile ma vero! – pure il ‘povero’ Ola): quella vittoria non riuscì però a dare l’attesa scossa alla boccheggiante truppa di Castori. Truppa che, due mesi più tardi, sprofondò in C1. Il derby del 6 aprile 2007 fu deciso da una punizione del grande Salvetti. Giunse invece un pirotecnico 2-4 il 29 aprile 2006. Un autogol di Mengoni aprì le danze. Un altro autogol di Perna e un rigore di Salvetti ribaltarono la situazione in favore del Cesena. Ma un penalty di Bucchi e i gol messi a segno dagli ex di turno Tamburini e Campedelli condannarono i locali.

UN TRIS PER CASTORI - Un ultimo frammento che voglio tirare fuori dall’archivio? Cinque dicembre 2004. Tre a zero per il Cesena di Castori. Reti di Confalone, Rossetti e Bernacci. Ecco, domenica ci vorrebbe proprio un altro 3-0. Anche se, a conti fatti, basterebbe anche un ‘semplice’ 1-0. In stile 2019. Magari - questa volta - targato Capellini.