Tic Tac, il tempo passa

Sul ticchettio degli orologi di Dark, la serie Tv del momento, ci rendiamo conto di come il tempo scorra non solo a Cesena
30.07.2020 12:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
Tic Tac, il tempo passa

De Feudis ha detto addio al calcio giocato. Chi ha appena finito di vedere The Last Dance può sperare in un ripensamento in stile MJ ma la storia (da calciatore) del Conte a Cesena è finita.
Ci si rende conto che il tempo passa quando i propri beniamini sportivi diventano più giovani di te. Donnarumma ha tagliato le 200 presenze col Milan ed è un classe ’99, i nuovi fenomeni del calcio internazionale Mbappè e Haaland hanno rispettivamente un anno in più e uno in meno. Il Cesena stesso nell’ultima stagione è stato ricco di nati a cavallo dei due millenni. Questo discorso sarà stato già affrontato dai tifosi più anziani, ma per gli appassionati nati negli anni ’90 questa è la fine della fanciullezza calcistica. 

Questo continuo ricambio generazionale e l’addio delle bandiere porta alle mente l’ultimo successo del vecchio AC Cesena: la promozione del 2014.
Provando a pensare ad alcuni giocatori rappresentativi di quel campionato, oltre appunto al cesenate De Feudis, ci si ricorderà della coppia Tavano-Maccarone. Classe ’79, trascinò l’Empoli al secondo posto. Di recente si sono ritrovati alla Carrarese inseguendo un’altra promozione. Scalata che non ritenteranno il prossimo anno: Big Mac è in pausa di riflessione sul suo futuro, mentre Tavano pare pronto a ritornare al Prato, questa volta in Serie D.

Un altro giocatore iconico dell’ultimo decennio (e oltre) di Serie B è Andrea Caracciolo, bandiera del Brescia e nell’ultimo anno in forza alla Feralpisalò. Classe ’81, l’Airone non sarà ai nastri di partenza della prossima Serie C: è ufficiale il suo accordo con il Lumezzane in Eccellenza lombarda. Nel contratto vi è un apertura per delle opzioni post ritiro dal calcio giocato, facendo intuire che questa sarà l’ultima tappa del bomber 39enne.

Un altro nome legato alla storia recente della Serie B è quello di Daniele Cacia. In quella stagione l’ex bianconero era in Serie A come alternativa a Luca Toni. Oggi il 37enne è svincolato da fine 2019 quando disse addio al Piacenza, tappa della sua carriera a cui è rimasto più legato.
Negli ultimi mesi aveva fatto discutere la situazione del Catania: in Sicilia si prepara il dopo Pulvirenti e la bandiera Biagianti (1984) potrebbe non essere più in campo.

L’estate si conferma quindi un momento spesso triste per l’interruzione di questi rapporti, soprattutto oggi, alla luce di un calcio ripartito nel nome del dio denaro e in cui non sembra esserci più spazio per le bandiere. In questo contesto è quello che è stato chiamato “il mercenario per eccellenza” Zlatan Ibrahimovic a sembrare una sorta di icona. Alla fine dei giochi potrebbe fare le valigie anche lui, ma questo non ci riguarda… provate a pensare, quali giocatori rappresentativi (in tutte le categorie) degli ultimi decenni paiono prossimi al ritiro? Il tempo sta passando anche per voi?