Tonetto e Zappella: “Sei mesi a Cesena per migliorarci”

Presentati i due terzini, giunti in Romagna in prestito secco. Zebi deciso sulle uscite: “Koffi per sua scelta non fa più parte del progetto. Campagna e Munari hanno bisogno di giocare”.
28.01.2021 16:20 di Giacomo Giunchi   Vedi letture
Tonetto e Zappella: “Sei mesi a Cesena per migliorarci”

Ed eccoci con la presentazione dei neo-acquisti bianconeri Mattia Tonetto, terzino sinistro e figlio d’arte del celebre Max Tonetto, e del terzino destro Davide Zappella; entrambi in prestito fino a fine stagione.
“Come ogni volta, quando riusciamo ad inserire nel gruppo giocatori funzionali al nostro percorso, sono sempre molto contento - dichiara Zebi, che prosegue – sono entrambi profili giovani ma che hanno, Zappella un po’ di più vista l’età, un percorso di Serie C importante; tant’è vero che il loro cartellino appartiene a grandi società di serie B”.
Poi il Ds si sofferma sui due calciatori nel particolare: “Mattia è venuto sostituendo Giuseppe Aurelio; per noi era un profilo seguito sin dall’inizio, anche se poi il mercato ha portato verso altre scelte. Zappella invece ha un percorso affermato in questa categoria e le sue qualità lo hanno portato in un discorso di prima squadra all’Empoli; anche lui lo cercavamo già da inizio stagione. Comunque ora li abbiamo entrambi qui almeno fino a giugno, quando scadranno i loro contratti.
Il loro contributo in questa squadra dipenderà da come noi saremo in grado di farli rendere; del loro talento abbiamo certezza assoluta e credo che fin da subito riusciranno a inserirsi bene, su questo non ho dubbi, perché nel nostro gruppo c’è un clima favorevole per far sì che questo accada”
.

Poi la parola passa subito al classe 2001 Mattia Tonetto che torna sulla sua esperienza di Imola: “Con l’Imolese a dicembre, contro il Cesena, ho provato a dare il massimo anche perché sapevo che la dirigenza bianconera mi voleva già da settembre. A Imola non c’era un gran clima, anche perché arrivavamo da nove sconfitte consecutive, però sono comunque riuscito a crearmi una buona esperienza iniziale da professionista, essendo questo il mio primo anno. A Cesena i tifosi mi hanno accolto benissimo e ho trovato attorno a me subito un clima completamente diverso”.
Successivamente affronta il discorso riguardo a suo padre: “Da lui prendo la corsa e la gamba, lo ammiro tanto e quando in campo mi chiamano «Max» per sbaglio, per me è un onore. Quando venne a sapere che mi sarei trasferito qui a Cesena era più felice di me, che invece ero molto più sorpreso. Spero di fare il suo percorso, anche se sarà dura, lui mi dice sempre che nel calcio è la testa la cosa più importante”.
Infine Tonetto fa un piccolo discorso sul modulo e sulla partita di sabato in quel di Trieste: “Con Viali si gioca a quattro in difesa, quindi giocherò terzino sinistro, però con le sue idee spesso si riesce a fare il quinto di centrocampo se l’altro terzino rimane basso, il che mi permette di correre in avanti. Per quanto riguarda la Triestina, io Trieste ce l’ho nel sangue, infatti ci ho vissuto e ho molti parenti là. Sabato speriamo di andare là convinti e sono sicuro che ne uscirà una buona partita”.

La palla poi passa a Davide Zappella, anche lui si introduce con un breve excursus sulla sua precedente esperienza nel Piacenza e in quella di questa stagione con l’Empoli: “L’anno scorso giocavamo con il 3-5-2 ed ero l’esterno destro di centrocampo, quest’anno cercherò sicuramente di fare meglio perché ne va del bene di tutti. Questa stagione con l’Empoli ho giocato solo un po’ in Coppa Italia, anche a causa dell’infortunio, ma ora sto bene a livello fisico e mi sento in forma”.
Prosegue poi sul perché della sua scelta verso la società romagnola, nonostante la concorrenza: “Ho scelto Cesena rispetto a Padova perché mi ha voluto molto di più, e perché penso che questa società non abbia nulla da invidiare al Padova. Peccato per l’assenza dei tifosi che in queste piazze fanno la differenza”.
In conclusione si sofferma sulla sua passata esperienza al Cuneo con Viali e sulla propria crescita personale. “A Cuneo ho imparato che il calcio in serie C è il più duro di tutti, in cui conta più la grinta della tecnica. Ho avuto il mister in questa mia prima esperienza, in cui però l’obiettivo era salvarsi a tutti i costi, era molto diverso da Cesena. In questi sei mesi voglio crescere molto, soprattutto dal punto di vista difensivo; esalto le mie qualità in fase offensiva, ma mi applico molto anche per imparare al meglio quella difensiva. Uno dei miei idoli da cui traggo maggior ispirazione è Maicon. A fine stagione voglio avere le stesse conferme avute nella scorsa da parte dell’Empoli”.

Sul chiudersi della conferenza, come di norma, interviene nuovamente Zebi, per fare un punto sul calciomercato del Cavalluccio, e oggi i nomi sulla tavola sono tre: Koffi, Campagna e Munari.
“Ritengo che Koffi, per scelta sua, non faccia più parte del progetto tecnico. La sua questione è in evoluzione e la stiamo cercando di risolverla con la Fiorentina, che ne è la proprietaria del cartellino. Per quanto riguarda Campagna e Munari, sono ragazzi in un’età in cui penso che per la loro crescita sia fondamentale il potersi esprimere. Ora la priorità è mandarli dove possano trovare continuità di gioco, abbiamo fino a lunedì; speriamo di non ridurci nell’ultimo giorno di calciomercato con mille trattative e telefonate in corso”.
Infine, un ultimo intervento sul mercato in entrata: “Non so nemmeno se arriverà un centrocampista, non ci penso. Ovviamente scherzo (ride, ndr). Vedremo se il nostro mercato potrà definirsi chiuso o meno. Qual ora ci saranno trattative che potranno concretizzarsi sarete informati. Ora dobbiamo pensare alle sfide in questo girone di ritorno, che è molto equilibrato e in cui può succedere di tutto”.