Campioni e bidoni: il mercato di gennaio racconta…

La sessione di riparazione 2021 del Cesena si è appena conclusa. Ma cosa dice l’album dei ricordi (anche) tragicomici in salsa bianconera? Scopriamolo insieme…
02.02.2021 11:00 di Flavio Bertozzi   vedi letture
Campioni e bidoni: il mercato di gennaio racconta…

Dunque Borello, Benedettini, Tonetto, Zappella, Di Gennaro e Sorrentino. Sono loro le new-entry regalate al Cesena dal mercato di gennaio. Anche se poi, Borello, alla fine è solo una minestra riscaldata. In attesa di scoprire chi - di questo sestetto - riuscirà a lasciare pesantemente il segno in Romagna e chi invece riuscirà soltanto ad entrare nel grande libro delle nebulose bianconere, ho voluto guardarmi un attimo indietro. Per andare a riscoprire velocemente i grandi campioni e i grandi bidoni sbarcati in riva al Savio nel mese (quasi sempre) più freddo dell’anno.

POKER DA URLO - Fra i top di sempre spicca sicuramente il premiato tandem formato da Baronchelli e da Bonazzoli. Tandem arrivato nella città dei tre papi nel gennaio 1999 e protagonista di quell’indimenticabile salvezza cadetta ‘griffata’ Cavasin. Nel 2013, il Cesena di Bisoli, riuscì ad evitare l’inferno della serie C grazie anche (o soprattutto) all’innesto di Campagnolo, Volta, Granoche e Coppola. Mamma mia, che poker d’assi! Giusto un anno dopo, l’Uomo di Porretta Terme, si guadagnò il pass per la A anche grazie alle parate di Agliardi e ai gol di Marilungo. Nel 2017, il vecchio Foschi, regalò invece a mister Camplone l’ottimo Crimi e il prezioso Cocco.

BOLLITISSIMO - Molto più lungo è l’elenco dei frutti marci di… gennaio. E chi se li scorda più, ad esempio, la meteora Marziano (2001), l’impalpabile Mundula (2004), il grassissimo Della Morte (2005), il terrificante Doudou (2007), il nervosissimo Anastasi (2007), l’ancora acerbo Paponi (2008) o il già bollitissimo Cardone (2008)? Nel 2011 arrivarono alla corte dell’ingellatissimo Ficcadenti (anche) l’inguardabile Dellafiore e il sopravvalutatissimo Santon. Nel 2012 il ‘povero’ Arrigoni si cuccò (pure) il ceco Pudil e l’ex mundial Iaquinta. Nel 2015 arrivò nelle vesti di svincolato il ‘buon’ Mudingayi. Nel 2017 e il 2018, la Romagna che parla bianconero, fu costretta invece ad accogliere rispettivamente anche un ‘certo’ Donkor ed Emmanuello . Brividi. Brividi bianconeri. E pure conati di vomito…