ROMAGNANOI - Le pagelle bianconere della stagione
Annata scolastica disastrosa per il Cesena. Sono davvero pochi i giocatori che si sono salvati rimediando la sufficienza, visto che l’intero campionato del Cavalluccio è stato da dimenticare sin dalla prima giornata. Per molti di loro, anzi per quasi tutti, non ci saranno neanche gli esami di riparazione ad ottobre, perché il gruppo ha già la valigia pronta per emigrare in altri lidi.
Ecco pagellone di fine anno del Cesena
ANTONIOLI 6,5 – Ennesima stagione da protagonista. Qualche errore lo commette soprattutto ad inizio 2012 quando il Cesena mostra la sua faccia peggiore, ma ancora una volta regala tanti punti alla squadra con le sue parate.
RAVAGLIA 6 – Il futuro numero uno bianconero si fa trovare pronto quando è chiamato in causa, soprattutto all’esordio contro il Napoli, dove non trova il sostegno della difesa. La partita a Palermo è il suo punto più alto.
COMOTTO 5 – Ci si aspettava esperienza e qualità dall’ex Viola e invece delude le attese. Sempre in ritardo negli interventi in balia degli avversari in troppi incontri, si rivela un flop seppur a parametro zero.
RODRIGUEZ 5,5 – Rude e determinato come il classico difensore sudamericano inizia il campionato con il piede giusto, alternando poi ottime prestazioni ad altre da dimenticare. La mancanza di un rendimento costante spinge Beretta a non fidarsi di lui nelle ultime giornate.
ROSSI 3 – Ogni volta che la difesa commette un errore lui è tra i protagonisti. Mai attento, scordinato e macchinoso dimostra che la serie A non è il suo palcoscenico. Di certo il calcio scommesse non lo ha aiutato dal lato psicologico.
BENALOUANE 4,5 – Le qualità tecniche e le doti fisiche le avrebbe, ma gli manca la concentrazione. Troppi errori di distrazione gli fanno commettere incredibili ingenuità. Potenzialmente sarebbe un ottimo difensore. Sarebbe…
VON BERGEN 6 – La sua assenza per infortunio a febbraio è pesante, con la squadra che incassa due reti a partita senza il suo faro della difesa. Con lui al fianco ogni difensore acquista fiducia. E’ uno dei rimpianti della stagione perché con lui in campo non sarebbe probabilmente arrivata la sconfitta in casa della Lazio.
LAURO 5,5 – Uno degli ultimi a mollare, anche se dimostra di non poter sopperire con la grinta alle lacune tecniche. Per impegno è il solito esempio ed è uno dei punti fermi da cui ripartire in serie B.
CECCARELLI 5,5 – Con Giampaolo non vede il campo, mentre con Arrigoni ritrova la fascia destra giocando buone partite, ma non appare mai la spina nel fianco nelle difese avversarie come era stato lo scorso anno.
MORAS 5,5 – Doveva fare la differenza puntellando la difesa, ma dal lato pratico dimostra qualche disattenzione di troppo. Poteva e doveva dare di più.
PUDIL 5 – Oggetto misterioso. Le potenzialità non mancano, manca invece la salute che lo mette ko già a marzo.
COLUCCI 5 – Una delle delusioni della stagione. All’andata l’infortunio al ginocchio lo mette ko, mentre in quello di ritorno non mostra le solite geometrie a centrocampo e non permette al reparto di essere un punto di forza come nello scorso anno.
GUANA 6 – Ottima pedina della mediana, riesce ad avere sempre un rendimento costante non smettendo mai di lottare e di brillare anche quando Beretta lo schiera nell’insolita posizione di difensore centrale. Acquisto azzeccato.
PAROLO 5 – In estate lo voleva il Chelsea a maggio andrà al Genoa o al Cagliari. Il giocatore della scorsa stagione che si guadagnò la nazionale è sparito, lasciando spazio ad un centrocampista di qualità che naufraga insieme alla squadra. Metamorfosi.
MARTINEZ 4 – Passa più tempo in infermeria che in campo collezionando soltanto tredici presenze. Sempre alle prese con problemi muscolari El Malaka si chiama subito fuori dai giochi diventando da potenziale arma in più una meteora bianconera.
MARTINHO 6 – Con la sua velocità cambia il passo della squadra diventando immarcabile sulla fascia. Anche lui deve però convivere con troppi infortuni che lo mettono sempre fuori dai giochi ogni volta che sta per trovare la condizione.
DJOKOVIC 5,5 – Comprimario che mette in campo impegno quando chiamato in causa. In B potrà fare bene.
ARRIGONI T. 6 – La nota positiva della stagione. Gettato nella mischia per cause di forza maggiore, il 18enne non sfigura lottando dal primo all’ultimo minuto riuscendo a conquistare una maglia da titolare.
DEL NERO 6 – Arrivato a gennaio nello scambio con Candreva, pareva il classico pacco postale di cui la Lazio voleva liberarsi ad ogni costo, e invece a Cesena ha trovato la sua dimensione. Da confermare.
SANTANA 6,5 – Qualità e piede da grande squadra, l’argentino non molla mai fino all’ultima partita, facendo capire dalla sua prima presenza che non è venuto in Romagna per svernare come alcuni compagni.
CANDREVA 5 – Giunto i riva al Savio per rilanciarsi, appena sente puzza di bruciato saluta la compagnia cambiando aria. Alla Lazio mostra di avere i piedi buoni e più voglia di quando era in bianconero.
GHEZZAL 4,5 – Il siparietto contro il Cagliari del rigore resterà nelle comiche dell’annata cesenate. Fa notizia solo per le sue serate in discoteca e così Campedelli appena può se ne sbarazza. Nessuno lo ha rimpianto.
MUTU 5 – Forse ha sbagliato chi lo credeva un leader capace di portare la squadra alla salvezza o forse chi credeva che avesse messo la testa a posto nonostante la riviera romagnola fosse a due passi. Fatto sta che il romeno delude sotto tutti i punti di vista dentro e fuori dal campo. Chiude la stagione con un bottino di otto reti.
MALONGA 4 – Le chance sono probabilmente esaurite ed è ora che Mimmo cresca se vuole diventare un giocatore di calcio. Deludente dal lato caratteriale e mai determinato, non sfrutta mai le occasioni che gli vengono concesse dagli allenatori.
IAQUINTA 5 – Se la Juventus lo stava offrendo a tutte le squadre a gennaio ma nessuno lo voleva, ci sarà pure stato un motivo? Si, quello fisico. Secondo “pacco” juventino dopo Martinez.
RENNELLA 5 – Semplicemente la serie A non è il suo campionato ed inoltre non vede la porta. Può bastare?
EDER 4 – Leggasi Candreva con l’aggravante di iniziare a fare gol quando è ormai della Sampdoria.
BOGDANI 5,5 – Il bomber della scorsa salvezza non è stato mai considerato, venendo ceduto a gennaio nelle ultime ore di mercato. Avrebbe fatto comodo nel finale di stagione. Come se non bastasse segna al “Manuzzi” il gol dell’ex.
ALLENATORI
GIAMPAOLO 5 – Ottiene una squadra a sua immagine e somiglianza cercando di costruire un Cesena in salsa blaugrana. Esperimento fallito che porta un bottino di zero vittorie.
ARRIGONI 6 – Riesce a dare alla squadra la scossa per abbandonare l’ultima piazza e pr rilanciarsi nella lotta salvezza, ma purtroppo al mister di Borello manca la materia prima. Il ko con la Lazio sancisce la fine della sua avventura e di quella del Cesena in A.
BERETTA 5,5 – Chiude con il record di nessuna vittoria all’attivo, ottenendo soltanto tanti rimpianti. L’impegno non manca e lui si dimostra un grande professionista, ma quando arriva a Cesena la barca è già colata a picco.
