CORRIERE ROMAGNA. Le rivelazioni di Carobbio su Siena e Novara aprono nuovi spiragli per il Cesena
I verbali degli interrogatori di Filippo Carobbio danno un deciso colpo di frusta al secondo filone dell'inchiesta scommesse. Nel mirino dell'ex centrocampista del Siena ci sono due partite del campionato di serie B 2010-2011: Novara-Siena 2-2 del 30 aprile 2011 e Albinoleffe-Siena 1-0 del 29 maggio 2011. Su Novara-Siena le parole di Carobbio (ritenuto un teste credibile dalla Procura) non lasciano adito a troppe interpretazioni. «Ci fu un accordo per far finire la gara in parità - dice Carobbio nei verbali – ne parlammo anche durante la riunione tecnica (...) lo stesso allenatore, Antonio Conte, ci disse che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo già raggiunto l'accordo con il Novara per il pareggio (...) l'accordo è stato comunicato a tutti (...)». Il secondo episodio è relativo a Siena-Albinoleffe: «Al termine della gara di andata dèll'8 gennaio del 2011, l'allenatore in seconda Stellini(ora alla Juventus) chiese a me e Terzi di contattare qualcuno dell'Albinoleffe per prendere accordi sulla partita di ritorno, in modo da lasciare i punti a chi ne avesse avuto maggiormente bisogno». Prosegue Carobbio: «Alla vigilia di Albinoleffe-Siena del 29 maggio ci fu un incontro con Luigi Sala, Dario Passoni e Mirko Poloni (giocatori dell'Albinoleffe, ndr). In quell'occasione, ci accordammo di concedere i punti all'Albinoleffe (...) Preciso che in settimana si parlò molto in società, poi alla fine fummo tutti d' accordo squadra e allenatore, di lasciare il risultato all'Albinoleffe (...). È evidente che la società ne fosse al corrente degli accordi. Ricordo di averne parlato anche con Daniele Faggiano, che è un dirigente braccio destro di Perinetti».
Quest'ultima frase aggrava notevolmente la posizione del Siena, visto che Carobbio tira in ballo Daniele Faggiano, dirigente del club toscano che a questo punto (al pari del Novara) rischia il deferimento per responsabilità diretta. Ed è noto che le società deferite per responsabilità diretta possono incorrere nella sanzione della retrocessione. Il Siena ieri ha respinto ogni addebito, ma si annunciano settimane calde. Le rivelazioni di Carobbiò aprono nuovi spiragli per il Cesena, che resta alla finestra dell'inchiesta scommesse. In ogni caso, per un'eventuale risalita in A, ai bianconeri di Romagna servirebbe un vero "effetto-domino" senza precedenti. Non resta che attendere eventuali sviluppi, mentre Lecce, Siena e Novara a questo punto attendono i nuovi deferimenti da parte del procuratore federale Palazzi, attesi per i primi giorni di giugno.
