CORRIERE ROMAGNA - Cesena, una corsa contro il tempo

Oggi scade il termine per saldare gli stipendi: si rischiano 1 o 2 punti di penalizzazione
15.05.2012 15:08 di  Marco Rossi   vedi letture
Fonte: Corriere Romagna
CORRIERE ROMAGNA - Cesena, una corsa contro il tempo
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Il campionato del Cesena è finito e ha dato emozioni piuttosto negative. Quindi ne è subito cominciato un altro, una corsa contro il tempo di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Oggi per esempio servirà una volata come quelle esibite da Mario Alberto Santana contro la Roma. Una volata che purtroppo ufficializza come due stagioni in serie A non siano state affatto una cura per risolvere i problemi del club del cavalluccio, alle prese con urgenze francamente inimmaginabili solo qualche mese fa.
Il Cesena ha tempo fino ad oggi pomeriggio per saldare gli stipendi di gennaio, febbraio e marzo con relativi contributi Irpef ed Enpals. In caso di mancato rispetto dei termini, la giurisprudenza recente indica che la società rischia da 1 a 2 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.

Rush finale. Quella di ieri ovviamente è stata una giornata piuttosto concitata, con il presidente Campedelli e il direttore generale Mancini al lavoro per ampliare la squadra di partner a supporto della società. Servono firme di garanzia per 4 milioni di euro e fino a ieri sera mancava all’appello circa un milione. Quando le firme di garanzia copriranno la cifra esatta, allora le banche anticiperanno i crediti per il pagamento degli stipendi.

Forze in campo. All’appello hanno risposto presente Orogel, Technogym, Nicola Alberani, Guido Aldini, Gianluca Salcini, Oliviero Santerini e Marino Vernocchi. Lo sforzo dei dirigenti del Cesena puntava a coinvolgere anche il gruppo Amadori, che però ha preferito rinunciare.
Quali garanzie offre il Cesena ai partner che offriranno le firme? Non i diritti tv, che a quanto pare sono già stati incassati per intero. Entrano quindi subito in ballo gli uomini-mercato della prossima sessione estiva di trattative, su tutti la comproprietà di Emanuele Giaccherini (la prima metà è stata acquistata dalla Juve per tre milioni di euro), il cartellino di Marco Parolo e la tranche mancante dei proventi della cessione di Yuto Nagatomo all’Inter. Ieri sera all’interno della società dominava un cauto ottimismo verso la volata di oggi pomeriggio. Questo territorio è sempre stato sensibile al calcio in bianconero, dal mondo imprenditoriale a quello istituzionale. Resta il fatto che se il Cesena vince la tappa (e ha buone possibilità di vincerla), poi resta tutto il Giro d’Italia da percorrere. Quella di oggi non è certo l’ultima scadenza e in B le salite aumentano. Dopo due anni di A, il rischio maggiore sembrava la retrocessione sul campo e nulla più. E una volta risolta l’urgenza immediata, resta l’apprensione di tutta una piazza che vive timori che mai pensava di vivere in serie A.