Campedelli rimane il padrone del vapore
Problema stipendi risolto. L’A.C. Cesena - si legge sul sito romagnanoi.it - aveva problemi di liquidità nell’immediato e ha dovuto cercarli. Già l’anno scorso mancavano dei soldi per coprire alcuni costi e sono stati garantiti da un pool di imprese e persone vicine al Cesena: Amadori, Technogym, Orogel e Alberani. Le differenze che portato l'acqua alla gola, questa volta, sono state tre: il Cesena ha sottovalutato le tempistiche in un momento delicato come quello contingente, riducendosi inaspettatamente all’ultimo minuto; le banche in un periodo come questo hanno preteso più garanzie e più tempo per valutare l’eventuale solvibilità; è mancato l’apporto di Amadori. Dunque, col fiatone, ma alla fine nessun nuovo ingresso in società.
Quella di una proprietà che si mantiene nelle sole mani di Igor Campedelli è il risvolto più importante della vicenda. Le condizioni facevano presagire la penetrazione di nuove figure nelle quote in cambio del denaro necassario. La vera vittoria del presidente è che, di fatto, nella holding Cesena 1940 non entra nessun altro socio. E il padrone del vapore rimane lui
