Sogni mostruosamente proibiti

NON SOLO WANDA NARA Altroché calcio Champagne! Grazie al calcio Tavernello ‘targato’ Viali una parte della Romagna bianconera ha ricominciato a pensare in grande
20.12.2020 12:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Sogni mostruosamente proibiti

 • Quelli che… se ne infischiano bellamente del calcio Champagne. Perché tanto il bel calcio – ehm ehm – a Cesena lo hanno già visto con il Professor Giampaolo. O con quel gran ‘simpaticone’ di Modesto. Quelli che allora preferiscono di gran lunga il calcio Tavernello. Alla Bisoli. Alla Castori. Alla Bolchi. Alla Viali. Perché nel mondo della pedata, così come nella vita, così come sotto le lenzuola, conta solo la concretezza. Fatti, non pugnette.

 • Quelli che… pensano sul serio al primo posto, distante ‘solo’ cinque punti. Quelli che fanno sogni mostruosamente proibiti, alla Paolo Villaggio. Quelli che già il prossimo anno vorrebbero sfidare in cadetteria questo Toro sempre più scornato. Questo Grifo sempre più spelacchiato. O, magari chissà, il Bologna. Quelli che invece tengono i piedi per terra. Che gettano acqua sul fuoco. Che esultano ‘soltanto’ perché la zona rossa è già lontana 13 lunghezze. Che temono una nuova ricaduta – ahia! – per Caturano. Che sanno benissimo che questa squadra ancora gonfia di lacune, per ambire alla promozione diretta, dovrebbe portarsi a casa almeno due rinforzi di spessore (un centrocampista che sappia dare del tu al pallone più un difensore poliedrico col pelo sullo stomaco). Quelli che hanno un cuore saggio: su diretta in B ci va solo la prima e poi… i play-off sono peggio della lotteria degli scontrini.

 • Quelli che… all’imbolsito Maxi Lopez – ieri al Manuzzi – avrebbero preferito di gran lunga la sua sempre in formissima ex moglie (magari pure in versione amazzone) Wanda Nara. Quelli che a Nardi, ora come ora, non saprebbero più rinunciare. Quelli che si godono i progressi di ‘bomber’ Steffè. Quelli che su ColloChi? non ci avrebbero scommesso mezzo euro. Quelli che le giocate al rallentatore di Petermann proprio non riescono a digerirle, quasi come le telecronache dei nostri ‘amici’ di Eleven Sports o le interviste del ‘buon’ Bertozzi a Ricciardo/Alessandro. Quelli che avevano dato (stupidamente) del bollito a quel gran bestemmiatore di Ricci e oggi (forse) hanno già cambiato idea. Quelli che aspettano sempre al varco il Tabaccaio delle Vigne, un altro figlio del Cavalluccio che – quando fa il suo ingresso in campo – sa già che in pagella dovrà partire non da un 6 ma da un 5,5. Ah, a proposito: il Tabaccaio si chiama Capellini. E NON Cappellini. Lo vogliamo capire una volta per tutte?