C’è ancora vita (intelligente) sul Pianeta Cesena. Anche se Carlo e Camilla…

È gonfia di significati, questa preziosissima vittoria arpionata dal Cavalluccio col Catanzaro. Significati calcistici ed extra-calcistici. Però…
22.03.2026 12:10 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
C’è ancora vita (intelligente) sul Pianeta Cesena. Anche se Carlo e Camilla…

Per cortesia. Per carità. Niente trionfalismi. Niente celebrazioni. Niente facili illusioni. Anche perché, l’ultima volta che il Cesena aveva vinto una partita di pallone, l’onnipresente Sal Da Vinci cantava ancora ai matrimoni. Anche perché prima di ieri pomeriggio il Cesena aveva raccolto 3 miseri mattoncini in 8 gare, raccogliendo figuracce a destra e a manca (a trecentosessanta gradi: in campo, in panchina e dietro la scrivania). Anche perché ieri, il Catanzaro, praticamente nella seconda frazione di gioco non è nemmeno sceso in campo. Lasciando strada alla voglia di riscatto di Cavalluccio. Fatta questa doverosa premessa – lo dichiaro a bassa, a bassissima voce – devo annunciarvi ufficialmente che c’è (ancora) vita sul pianeta Cavalluccio. Vita intelligente. La convincente vittoria arpionata al cospetto dei calabresi? È gonfia di significati. Calcistici. Ed extra-calcistici. Perché se da un lato ha regalato finalmente la salvezza virtuale ai bianconeri (rilanciando altresì pesantemente le chances play-off di Berti & Friends), dall’altro lato ha tamponato l’emorragia di credibilità che nelle ultime settimane aveva contagiato – in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi – il Cesena. Questo 3-1 rifilato alla truppa di Aquilani ha regalato poi a mister Cole i primi (meritati) applausi. Nonché una colossale iniezione di fiducia in vista di questa sosta per le nazionali. Una sosta che, ci si augura caldamente, permetterà ora allo stesso Cole di conoscere ulteriormente il Mondo Cesena (suvvia: Shpendi alto a sinistra è una bestemmia calcistica e Cerri deve giocare titolare anche con 50 di febbre e/o con una setticemia in corso…). Editoriale Bertozziano della domenica finito? No. Assolutamente no. Prima di salutarvi fatemi infatti dire un’ultima cosa. Giovedì scorso, ai margini della presentazione ufficiale di Ashley Cole, John Aiello ha affermato con enfasi che questo fresco ribaltone in panca appena consumatosi in riva al Savio aiuterà a far conoscere meglio il brand Cesena anche in Inghilterra. Soprattutto in Inghilterra. Ebbene, dinnanzi a queste roboanti dichiarazioni sfornate da uno dei boss del Cesena nonché dal sosia americano del sempre abbronzatissimo Carlo Conti, il domandone da un milione di dollari sorge spontaneo: nel qual caso il Cavalluccio dovesse malauguratamente – diciamo fra due o tre anni – (ri)finire male, Re Carlo III e la Regina Camilla accenderanno ugualmente la tv per gustarsi (su Dazn, su Sky o su Teleromagna) la live di Cesena-Sammaurese?


PS 1: Quelli che… si sono innamorati di Cole in tempi da record ed hanno già tirato fuori il bolso refrain ‘…l’avevo detto io che era lui l’uomo giusto per risalire la china…’
PS 2: Quelli che… non si fidano, perché se una rondine non fa primavera una semplice vittoria col Catanzaro non fa certo rima con Resurrezione Bianconera…

PS 3: Quelli che… ieri – vedendo Mister Dito 1 Bastoni e Mister Dito 2 Olivieri così in palla – hanno gridato al miracolo. Al prodigio. Perché ormai avevano tutti perso la speranza…
PS 4: Quelli che… ieri – vedendo Capellini a fianco a Cole – si sono emozionati. Emozionati per davvero. Perché in questo Cesena (sempre più) targato Forestiero, un tocco di Sana Romagna ci sta proprio bene…

Ah, caro Tabaccaio delle Vigne: bentornato al Manuzzi. Bentornato nel ‘tuo’ Manuzzi. Forza Cesena! E, soprattutto, forza Ferrari!