Da Chernobyl a Cesena. Dalle mucillagini a Cole. E poi…
Sono sopravvissuto (anche) a Chernobyl. Alle mucillagini. All’Aids. Al fumo passivo nelle discoteche. Alla Mucca Pazza. All’11 settembre. Alla morte della Lira. A Calciopoli. Alle merendine con l’olio di palma. Ai trenini di Capodanno. Alle profezie apocalittiche dei Maya. Al Grande Fratello. All’Isola dei Famosi. A Temptation Island. All’alito fognato di quel mio vicino di casa di chiare origini calabresi. Alle lagne in salsa femminista di Laura Boldrini. Ai libri di Michela Murgia. Alle offerte a tempo di Poltronesofà. Alle terrificanti battute di Alessandro Siani. Ai tormentoni estivi di Fedez e compagnia bella. Alle boiate di Ilaria Salis. All’ultima hit sanremese di Sal Da Vinci. Sono poi sopravvissuto (anche) alla paturnie di Amarildo. Allo spareggio di Cremona. Alla retrocessione ‘targata’ Nicoletti. Alle polveri bagnate di Zhabov. Alle sgroppate sulla fascia di Della Morte. Alla mediocrità di Vavassori. Ai 28 centimetri di Doudou. Ai silenzi di Giampaolo. Alle sceneggiate di Mutu. Alle chiusure difensive di Bamonte. All’allergia da trasferta di Drago. A quell’abominevole fallimento ‘griffato’ Lugaresi Junior. Alle uscite a presa alta di Sarini. All’arroganza di Modesto. Al rinnovo contrattuale di Chiarello. Al congiuntivo sfoderato da un noto dirigente bianconero ancora a libro paga del Cavalluccio. Alle conferenze stampa di Mignani. Dunque, gentili lettrici e gentili lettori, state tranquille/i: riuscirò (anzi, riusciremo…) a sopravvivere pure ai vizi e alle debolezze del Cesena di Cole. Alle lacune (strutturali) di questo Cesena che questa sera – minuto più, minuto meno – alle 21:30, nel qual caso la sorprendente Carrarese di Calabro dovesse vincere in quel di Reggio Emilia al cospetto di un ‘certo’ Bisoli, per la prima volta dopo quasi due anni si troverà fuori dal perimetro dei play-off cadetti. Fuori, eh. FUORI. La difesa che continua a ballare a dir poco sinistramente, il posizionamento di Shpendi e Corazza, la gestione dei cambi, il defenestramento di Francesconi, ma non solo: continua a non convincere, mister Cole. Un mister Cole che (forse) non ha ancora capito che la sua idea di calcio ‘alternativa’ (e pure la difesa a 4) non si può mettere in pratica a Cesena. Almeno se hai a disposizione questa rosa qui. Una rosa – non mi stancherò mai di dirlo… – sicuramente di grande caratura morale, ma tatticamente e tecnicamente non certamente da fascia alta. Soprattutto di dietro. Un solo ‘semplicissimo’ dato: il Cesena, nelle prime 34 giornate, ha incassato 50 gol. Cazzo, 50 gol. Cinquanta. In media, dunque, Zaro & Friends incassano un gol e mezzo a partita. Ma di cosa vogliamo parlare?
PS 1: Quelli che… diamo fiducia a Cole
PS 2: Quelli che… ridateci subito Mignani
PS 3: Quelli che… allora molto meglio Nicola Campedelli
PS 4: Quelli che… e se mettessimo in panca Marco Puttanazzi (magari con Omar Troioni diesse)?
