Le pagelle di Modena-Cesena | E ora che ne sarà di Mignani?

I bianconeri arpionano con le unghie e con i denti un punto che muove la classifica in quel di Modena. Il tecnico avrà così salvato la propria panchina?
07.03.2026 21:30 di  Giacomo Giunchi   vedi letture
Le pagelle di Modena-Cesena | E ora che ne sarà di Mignani?

Klinsmann 6,5 Manca due uscite alte, poi si rifà con la parata sul colpo di testa ravvicinato di Pedro Mendes. Brividi in occasione del palo di Gerli, sul quale comunque K era ben lanciato.

Ciofi 6 Scavalcato da Ambrosino che batte in porta, la prende sul personale mettendo la museruola proprio al dieci avversario. In qualche modo resiste in difesa.

Zaro 5,5 Ferma De Luca e allontana di testa, ma è proprio con la capoccia che Pedro Mendes colpisce imperdonabilmente a suo discapito.

Piacentini 6,5 La dose di motivazione che tiene in piedi la retroguardia, con il classe ’99 che è sempre ruvidamente arrembante in fase d’intervento.

Ciervo 5 Diciannovesima titolarità consecutiva per il giocatore più in crisi della rosa, che in difesa, sulla spinta latitante di Zanimacchia, regge, mentre col pallone tra i piedi è disastroso. Chiude con l’unica sgroppata del match in cui manda la palla oltre la linea laterale. (Dal 65' Guidi 6 Difensore aggiunto dietro su indicazioni di chi tremava terribilmente in panchina.)

Berti 5 Anche nel giorno del suo compleanno prosegue il preoccupante percorso di quasi costante calo. Perso il conto dei palloni sbagliati nel primo tempo, alla ripresa è invece sostanzialmente invisibile. (Dal 75' Bisoli S.V.)

Castagnetti 5 Travolto a più riprese dal centrocampo gialloblù, sfigura anche in fase difensiva; emblematica la sortita di Gerli che lo lascia sul posto. Mancanza di lucidità e di condizione fisica del tutto normale a trentasei anni; rivolgersi dunque (ancora una volta) a chi siede in panchina.

Francesconi 5,5 Bastoni tra le ruote a Massolin e compagni e soliti litigi col pallone quando c’è da passarlo. Tenta l’inserimento in una mischia in area senza successo.

Frabotta 5,5 Quando non inciampa da solo, non sfugge ai mastini Tonoli e Zampano. Giusto qualche discesa sul fondo con poco di guadagnato e un intercetto degno di nota.

Shpendi 5 Peggio del disastro messo in mostra contro il Monza era francamente impossibile, così si limita a fare semplicemente molto male. Fuori dal gioco e in fuorigioco (due volte nel giro dei primi quarantacinque minuti), mette in mostra l’unica iniziativa degna di nota all’ottantunesimo. E se sei un attaccante che altro non ha fatto è un problema.

Cerri 6,5 Chiamato agli straordinari anche a sto giro, l’ex Como si dimostra nuovamente encomiabile (nessun dubbio a riguardo, sia ben chiaro). Ottimo in sponda e a scendere per far salire la squadra, fa il classico lavorono condito anche da due tiri senza pretesa, ma sono comunque due tiri (uno in porta). Comprensibile parziale mancanza di lucidità nella ripresa: dopo l’infrasettimanale, ora un filino di tregua. (Dal 75' Vrioni 6 Atteggiamento giusto condito da tunnel su Adorni ai limiti dell’area e un buon comportamento in fase di passaggio per i compagni. Terzo attaccante della squadra.)

mister Mignani 5,5 Si gioca la vita col Modena, e lo fa con la paura di cadere in fondo al baratro, senza un briciolo di desiderio di scavalcare questo burrone per raggiungere la piena ‘zona sicura’. E il problema è che questo atteggiamento risultatista paga, dato che solo con una sconfitta sarebbe scattato l’esonero. Zero mordente conferito alla squadra, che sostanzialmente sta a guardare un Modena che palleggia ma è impreciso negli ultimi metri. E il 14 marzo, in casa contro il Frosinone, torna a giocarsi tutto… se non fosse che subito dopo c’è l’infrasettimanale. Situazione surreale.

Cesena FC 5,5 Tante scorie della paura post Monza rimaste al Braglia, che Mignani fa solo proliferare con il suo atteggiamento (emblematico lo sguardo sul cronometro ogni cinque secondi nel finale). Difesa tutt’altro che impeccabile graziata dalla parata di Klinsmann e dall’imprecisione del Modena, centrocampo e fasce scariche e maldestre, attacco senza rifornimenti. Situazione drammatica, poi però si guarda la classifica e (purtroppo) la paura passa.