Le pagelle di Cesena-Frosinone | Mignani finisce per pagare le sue stesse scelte
Klinsmann 5,5 Leggerezza inammissibile quando di prima passa a Ghedjemis, che non punisce solamente grazie all’intervento di Piacentini. Trema sulla traversa di Cichella e viene bucato dalla conclusione dalla lunga distanza di Corrado, sulla quale, al netto della deviazione di Cerri, era lecito aspettarsi un qualcosina in più. Riacquisisce fiducia e spavalderia nella ripresa, condita dall’ottima uscita alta su Calvani e dall’azzardato (ma vincente) dribbling ai danni di Raimondo.
Ciofi 6,5 Da pieno terzino nella difesa a quattro mette la museruola alla freccia georgiana Kvernadze, che di fatto non passa mai dalle sue parti. Sicurezza riacquisita. (Dal 73' Amoran 6 Piazzato bene dietro, si prende l’ammonizione come meglio non poteva, andando a fermare una ripartenza che sapeva già di sanguinoso.)
Zaro 6 Un bruttissimo passaggio in orizzontale che vietano subito all’ingresso delle scuole calcio a cui fa seguito, al netto di un altro passaggio sbagliato, una grande dose di fiducia conferita a tutta la retroguardia, a suon di stop su Ghedjemis e avanzate alla ricerca (vincente) dell’anticipo. Pecca un po’, in collaborazione coi compagni, solamente in marcatura sul secondo gol giallazzurro, con Calò decisamente troppo libero al limite dell’area.
Piacentini 7 Salva Klinsmann dalla figuraccia opponendosi al tiro di Ghedjemis, ripetendosi nel secondo tempo anche su Raimondo. Giocatore maturo e sempre con la testa tra le spalle, come quando spende a dovere il giallo per fermare una ripartenza avversaria: le risposte sul campo dicono che merita più considerazione da titolare anche in situazioni di piena disponibilità in retroguardia.
Guidi 6 Piazzato sulla fascia mancina pur di non far scendere in campo Corazza, trova un buon tiro a giro di poco alto, poi lascia spazio a chi aveva giusto qualche sassolino nella scarpa da togliersi… (Dal 57' Corazza 8 Novecentosette giorni dopo il Manuzzi torna a gridare due volte “Corazza”. Prima era Simone, ora è Tommaso, che con questa strabordante prestazione condita da doppietta mette del tutto alla berlina le scelte di Mignani che lo riguardavano dal suo arrivo in poi.)
Ciervo 6,5 Finalmente un colpo anche da parte del classe 2002, che da mezzala senza compiti difensivi sforna cross su cross vincenti, uno dei quali varrà il rigore conquistato da Cerri. In calo alla ripresa, dove mostra qualche disattenzione di troppo.
Castagnetti 7 Parte con poca fiducia, come quando non interviene a dovere su Corrado a segno col tiro vincente, poi però sale in cattedra ed è semplicemente illuminante a suon dei suoi soliti bei lanci per i compagni. Coraggioso (e rischioso) nell’intervento vincente in area su Gelli, serve Corazza per il gol del definitivo 2-2.
Berti 7,5 Una doppietta di pali che farebbe perdere le speranze anche al più ardito, ma il ragazzo di Calisese oggi non conosce limiti. Sempre splendido per i compagni, come quando allarga per la prima rete di Corazza, si mette in grande mostra anche quando ferma il fresco Fiori e compagni. (Dall’84' Francesconi S.V.)
Bisoli 7 Si scambia con Berti per il piazzamento sulla trequarti, dove è terribilmente efficace anche da falso nove, diventando “il centravanti di cui non sapevi di aver bisogno”. Tanti agganci e passaggi da urlo, conditi anche dalla capocciata a inizio secondo tempo che impegna non poco Palmisani. Ovviamente eccelle anche in fase di contrasto. (Dal 73' Bastoni S.V.)
Shpendi 5 Conferma il suo periodo di confusione, non brillando là davanti (al netto di un ottimo scambio con Berti) a suon di mancati agganci e tiri eseguiti col piede sbagliato di prima a tu per tu con Palmisani. Ciliegina amara sulla torta il rigore sbagliato che nega il pareggio al termine della prima frazione al Cesena, che poteva essere una vera e propria mazzata. Quasi invisibile nella ripresa. (Dall’84' Vrioni S.V.)
Cerri 7 Altra partita e ovviamente altra prestazione maiuscola da parte del classe ’96, che si riscatta subito dal tiro in ciabatte eseguito dopo aver rubato palla a Gelli in difesa. Perso il conto degli splendidi cambi gioco eseguiti, fa salire sempre divinamente la squadra, non mollando mai un centimetro. Guadagna il rigore non sfruttato da Shpendi e continua a performare fino al novantacinquesimo.
mister Mignani 6,5 Cambia modulo, passando a un 4-3-1-2 che si dimostra estremamente vincente, grazie anche e soprattutto a una svolta dal punto di vista dell’atteggiamento che francamente ormai non si aspettava più nessuno, a maggior ragione dopo la tristissima prova fornita a Modena. Più forte della sciagura che lo fa passare in svantaggio due volte, con i suoi che non mollano e che proprio con quel Corazza che oggi ha deciso di non schierare in favore di un Guidi adattato a sinistra, trova un pareggio che sembra inizialmente allontanarlo dall’esonero. Poi la doccia fredda.
Cesena FC 7 Una risposta che anche in caso di sconfitta, che comunque stava per arrivare, è un’enorme boccata di ossigeno per questo finale di stagione. Prestazione sontuosa per tutto l’arco della partita, al netto degli errori dei singoli che consegnano un punto al posto di tre al triplice fischio. Finalmente si guarda con ottimismo alla prossima settimana con duplice impegno.
