A Modena basta un pareggio per non cambiare nulla

Gli americani scelgono di non scegliere: una costante già vista nella scorsa stagione e durante l’ultima sessione invernale di mercato
04.03.2026 22:30 di  Gian Piero Travini   vedi letture
A Modena basta un pareggio per non cambiare nulla
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© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

Alla fine di Cesena-Monza 1-3 il dg Corrado Di Taranto e il ds Filippo Fusco volevano esonerare Michele Mignani.
Non hanno avuto il via libera della proprietà americana.
La conseguenza è il silenzio stampa comunicato ai media nella sala stampa dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi.

Come anticipato dal nostro Flavio Bertozzi, i nomi contattati sono due: Guido PagliucaFabio Caserta.

L’ordine di preferenza è quello.

Guido Pagliuca rientrerebbe perfettamente nel budget - prende 180mila euro, ma potrebbe accettare anche 150mila euro a stagione -, nella fase di programmazione per la prossima stagione - undici titolari da B e riserve pescate tra i migliori profili della serie C con una media d’età attorno ai 25 anni (modello Juve Stabia) -, nell’idea di sviluppo degli under 23.
Pagliuca ha sviluppato calciatori come Floriani Mussolini, Fortini, Guarino, Popov e Ignacchiti, lavorando poi su profili più maturi come Degli Innocenti (2003, crescita esponenziale dopo un prestito opaco a La Spezia), Folino (2002), Leone (2001) e il rilancio di Thiam dopo i chiaroscuri di S.P.A.L. e Foggia.
Pagliuca sarebbe stato la prima scelta anche nella prossima stagione, ma il fatto di dover subentrare rischia di alterare alcuni equilibri, soprattutto dovendo rapportarsi a giocatori che potrebbero non rientrare più nei piani societari.

Fabio Caserta è l’alternativa sia come budget che come disponibilità immediata. Già a conoscenza dell’ambiente bianconero - la stagione 2010-2011 in prestito dall’Atalanta -, ultimo avversario affrontato ai play-off alla guida del Catanzaro la scorsa stagione, è un usato sicuro per arrivare a giugno, ma potrebbe non essere l’uomo giusto per impostare la prossima stagione.
Caserta ha lavorato bene con giocatori come Calò (ai tempi della Juve Stabia, prima del suo passaggio al Genoa), Strefezza, Mallamo, Vogliacco, Fontanarosa, Zuccon, Cimino e Ilie, allenato anche da Pagliuca all’Empoli.

Da fonti vicine alla società bianconera si apprende che, nonostante il parere del settore tecnico - che sta lavorando con tenacia per presentare a John Aiello soluzioni alternative all’attuale allenatore -, la proprietà americana ritenga Mignani ancora in grado di invertire il trend. Non solo, ma se a Modena il Cesena facesse punti (sì, anche con un pareggio), Mignani potrebbe essere riconfermato.
A quel punto gli potrebbe essere dato tempo fino alla trasferta di Mantova per provare a mettere in cascina i risultati per dimostrare di poter ancora salvare la situazione e di aver invertito il trend.

Temporeggiamenti che hanno già complicato il mercato invernale e che potrebbero fare più male che bene alla squadra.
La scorsa stagione funzionò (dopo Cesena-Sampdoria 3-5 ad ottobre 2024 e dopo Carrarese-Cesena 2-0 il dicembre successivo). Ma situazione di classifica, tempi, obiettivi e striscia negativa erano differenti.

C’è solo una costante tra la crisi attuale e quelle della scorsa stagione.
Michele Mignani.