Il Padova è rimasto indigesto, Viali: “Vorrei cancellare la gara dell’andata”

Bianconeri pronti all’impegno più ostico di tutto il campionato. Mister Viali con il fuoco negli occhi vuole riscattare la prestazione del girone passato.
27.02.2021 19:45 di Filippo Maestri   Vedi letture
Il Padova è rimasto indigesto, Viali: “Vorrei cancellare la gara dell’andata”

Dopo la netta vittoria sul Carpi, per il Cesena comincia un vero e proprio tour de force dove si dovranno fronteggiare molteplici impegni tutti ravvicinati. Il primo ostacolo è già una prova di fuoco, la terribile trasferta in casa della capolista Padova.
È un mister Viali dal dente avvelenato quello che si presenta in conferenza. La sconfitta patita all’andata non è proprio stata digerita.
“La partita non ha certo bisogno di presentazioni: i veneti arrivano da nove risultati utili consecutivi e hanno segnato ben cinquantatré gol, numeri impressionanti. Ci sono pochi discorsi da fare. Loro sono una squadra abituata a fare la partita, quindi noi dovremo essere bravi a farli stancare nella fase di non possesso. Dovremmo far sì che la palla arrivi di rado dentro la nostra area ed essere rapidi nella manovra. Di certo non possiamo andare lì solo sperando di non prendere gol”.
Un girone fa il Padova surclassò il Cesena al Manuzzi, al termine di quel match sembrava che il divario fra le due compagini fosse enorme. Nel corso dei mesi successivi invece è emersa un’altra verità. I valori del Cesena non sono poi così distanti da quelli dei biancoscudati. Dunque, qual è l’insegnamento che il Cavalluccio ha saputo trarre ad inizio novembre da quella sfida?
“La partita dell’andata vorrei cancellarla. È l’unica partita che noi non abbiamo giocato, non abbiamo fatto la nostra prestazione e questa cosa ci ha dato molto fastidio. Il rammarico più grande è non aver avuto la serenità che invece ci ha permesso di esprimerci sui nostri livelli in altre circostanze. Già in quel momento dissi che la differenza palesata in campo era dovuta in larga parte ai nostri demeriti.
Se parliamo del solo divario tecnico, potremmo addirittura dire che si è ulteriormente allargato. Hanno fatto un mercato di gennaio sontuoso. Però noi siamo cresciuti tanto, sia come consapevolezza sia negli automatismi. Quindi sono convinto che domani andremo a Padova a giocarci una partita alla pari”
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Al Padova però mancherà la mente del centrocampo: Ronaldo era in diffida ed è stato ammonito contro il Südtirol, la sua assenza peserà?
“Ronaldo è un giocatore che ho avuto a Novara e che conosco molto bene: una vera arma in più sui calci da fermo, di categoria superiore. Nonostante ciò, hanno armi per rimpiazzarlo e non farne sentire la mancanza; a centrocampo, fra gli altri spiccano, Hallfreðsson e Della Latta, quest’ultimo già a quota otto reti”.

Venendo alle fila bianconere, la situazione sembra buona malgrado gli strascichi del covid.
“Stiamo bene, siamo ripartiti con due vittorie dopo la sosta forzata ma dobbiamo tenere alta la concentrazione. Sono ancora fuori per infortunio Munari, Tonetto e Capanni (quest’ultimo si rivedrà da metà marzo, ndr). Verrà convocato invece Caturano, per il quale spendo due parole a parte. Da qualche giorno è tornato a lavorare in gruppo e anche se difficilmente scenderà in campo, penso di portarlo in panchina perché ha bisogno di riassaporare il clima della partita”.
Ci si può aspettare di rivedere ancora Di Gennaro dal primo minuto?
“Davide, come ha già detto più volte, sta bene fisicamente, ha solo bisogno di giocare per mettere minuti nelle gambe. Contro il Carpi è dovuto partire tra i titolari a causa dell’assenza per squalifica di Petermann; se sarà nuovamente titolare o a gara in corso quello lo deciderò domani”.

Gettando lo sguardo al futuro, dopo la gara dell’Euganeo i bianconeri saranno chiamati a tanti incontri ravvicinati fra turni infrasettimanali e recuperi causa covid, sette partite in ventuno giorni, è questa fonte di preoccupazione?
“No, non la chiamerei preoccupazione. Quando è scoppiato il focolaio nello spogliatoio sapevamo che le gare perse sarebbero state da recuperare giocando di mercoledì, così come avvenuto per le altre società dopo i contagi”.