Caturano in campo a febbraio? Scor-da-te-ve-lo! Serve una punta!

Quante bugie attorno all’infortunio del capitano bianconero! Ma ora la domanda sorge spontanea: il Cesena, se vuole puntare alla promozione diretta, deve rinforzare (anche) l’attacco?
27.12.2020 09:45 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Caturano in campo a febbraio? Scor-da-te-ve-lo! Serve una punta!

Sono state dette tante bugie, sul fronte Caturano.

LA SPERANZA – Si è partiti innanzitutto con quella convocazione farlocca per Cesena-Samb fatta al fine – dissero fonti ufficiali bianconere – di far riassaporare di nuovo al calciatore il clima partita in vista di un rientro imminente. Ricordate? Ecco, quel ‘famoso’ venerdì 18 dicembre, mister e club erano invece già al corrente della gravità della ricaduta in cui era incappato l’ex bomber dell’Entella. Ma non l’hanno detto. Non c’era ancora l’ufficialità dell’entità della recidiva della lesione, certo che no. Ma tutti (io compreso) sapevano già che per Caturano era ricominciato quel maledetto incubo iniziato lo scorso 18 ottobre a Gubbio. Veniamo poi a lunedì 21 dicembre. Altra bugia (più o meno) bianca. Il Cesena, sollecitato da diversi addetti ai lavori, nel tardo pomeriggio dichiara: “Caturano si sottoporrà ad accertamenti solo nella giornata di domani”. Falso, falsissimo. Anzi, di più. Perché quella maledetta ecografia, Sasà, l’aveva già fatta quel giorno. E sfido chiunque a dire il contrario. CHIUNQUE. Si arriva ai giorni (quasi) nostri. Con dichiarazioni (più o meno) di sottobosco bianconero che parlano di tempi di recupero ancora difficili da valutare. O, comunque, della speranza di riavere il prezioso Caturano di nuovo abile ed arruolabile per inizio febbraio. Ecco, per l’appunto: scordatevi di rivedere il capitano del Cesena così presto in campo. Perché delle lesioni bis di questo tipo al bicipite femorale raddoppiano (o quasi) i tempi di recupero. Anche se la seconda lesione è più piccola della prima.

LA PROPOSTA – Una certezza: il romantico Caturano si è rifatto male perché moriva dalla voglia di accelerare i tempi di recupero, perché non vedeva l’ora di tornare a dare una mano al suo Cesena. Una (quasi) certezza: per rivedere in campo l’attaccante ora bisognerà aspettare come minimo inizio marzo. Metà marzo. Ed allora la domanda sorge spontanea: al di là delle dichiarazioni incellofanate di facciata del club (“Aspetteremo il nostro capitano, non torneremo sul mercato”), visto che Bortolussi non è invincibile, visto che il calendario sarà massacrante anche nell’anno nuovo, visto che si è arrivati alla sosta ad appena due punti dalla vetta, non si potrebbe portarsi a casa dal mercato di gennaio una nuova punta? Che poi, a volerla dire tutta – anche se il calcio non è un’equazione perfetta – per puntare forte alla promozione diretta, per cercare di competere sino alla fine con le altre big del girone B, a questo Cesena non servirebbe solo un’altra punta. Ma pure un centrocampista abile in chiave di regia che sappia dare del tu al pallone, che sappia rendere la manovra un po’ più fluida. E pure un difensore poliedrico in grado di giocare sia al centro che sulla fascia.

LA PANDEMIA – Sto chiedendo troppo? Forse sì. Me ne sono accorto anche io. Anche perché so benissimo che questo Cesena, dal punto di vista economico, non può assolutamente fare il passo più lungo della gamba. Anche perché non posso assolutamente scordarmi del fatto che fare calcio in questa inquietante epoca post-Coronavirus è complicatissimo. Anche perché, la band di Viali, ha pur sempre chiuso il 2020 con nove risultati utili consecutivi. Ma si sa, l’appetito vien mangiando. Due punti di distacco sono pochini. Ed allora perché non osare?