Il Cesena prova mettere una pezza (definitiva?) al ‘pasticcio portieri’

Michele Nardi torna in Romagna e rileva Leonardo Marson, su cui i bianconeri mai avevano realmente creduto.
01.10.2020 06:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Il Cesena prova mettere una pezza (definitiva?) al ‘pasticcio portieri’

Nella giornata di ieri il Cesena ha ufficializzato una doppia operazione di mercato. Leonardo Marson passa alla Vibonese mentre Michele Nardi rileva il suo posto da secondo portiere. ‘Sliding doors’ è la definizione pseudo-simpatica e piuttosto banale che tanti potrebbero dare in merito a questa situazione. Ma qui c’è ben poco da fare gli spiritosi.

Guardiamo prima il lato positivo: Michele Nardi torna in Romagna a distanza di tre anni, dopo aver lasciato nel 2017 il Santarcangelo di cui era capitano. Ha militato tra le fila dei clementini per un decennio, compiendo una scalata personale che lo ha portato dal dilettantismo sino a raccogliere alcune presenze in Serie B. Cesenate di nascita, finalmente avrà l’occasione di difendere la maglia della sua città.

Contestualmente, Leonardo Marson lascia la città dei tre papi dopo un solo anno. Il bilancio della sua esperienza in bianconero non può che essere ampiamente negativo. Frenato da un infortunio durante il ritiro estivo, è riuscito a debuttare solo a novembre. Dopo un paio di gare in cui non aveva sfigurato, il suo rendimento ha subito un tracollo totale. Di gol subiti che devono esclusivamente a lui la paternità se ne contano parecchi, anche in occasioni di partite positive come accaduto nella trasferta di Imola.
Un estremo difensore messo sotto contratto senza troppa convinzione, arrivato solo perché le prime scelte avevano declinato la destinazione. Il Cesena, che mai ha creduto in Marson, addirittura si era persuaso di non riuscire a cederlo, relegandolo al ruolo di secondo per la stagione appena cominciata, con la speranza che non fosse necessario schierarlo. Non è certo un caso se anche i media più attenti alla compravendita dei calciatori non hanno detto nulla in merito sino a fatto compiuto. Una trattativa-lampo, imbastita completamente dall’entourage del ragazzo che necessitava di trovare una nuova sistemazione. A ventidue anni non si può proprio stare a prendere la polvere in panchina.

Per sua grande fortuna, adesso Leonardo Marson avrà l’occasione di dimostrare il suo valore altrove. Se a lui l’esperienza a Cesena ha lasciato poco, si spera che invece sia emblematica per i quadri tecnici del Cavalluccio come esempio da non seguire. Suo malgrado, Leonardo Marson ci ha insegnato che schierare un giovane calciatore ad oltranza, anche a seguito di topiche gravi e ravvicinate fra loro, è deleterio per la sua crescita. Come ormai ci viene ripetuto fino allo sfinimento, concedere minutaggio agli under permette ai club di accedere ai contributi di lega. Ciò però non coincide automaticamente con una loro effettiva valorizzazione. Semplicemente, a volte le persone (giovani o meno giovani che siano) necessitano di tempo per meditare e riflettere su un errore commesso.
Non si può ragionare per periodi ipotetici, però nulla vieta di immaginare che se Marson fosse stato lasciato in panchina per una o due giornate dopo le sue prestazioni contro Fano e Virtus Verona magari il suo percorso a Cesena non si sarebbe interrotto. Magari il Cesena non avrebbe cercato sul mercato un altro portiere under, avendone uno già in casa. Magari non si sarebbe fatta quella figura barbina nei confronti di Agliardi (che tutto si meritava fuorché il trattamento ricevuto) per poi trovarsi nuovamente con un portiere over come vice.

Visto il ruolo delicato ricoperto, le vicende che hanno avuto per protagonista Leonardo Marson sono più facili da ricordare. Ma non è il solo ad aver vissuto una situazione del genere, anzi è in buona compagnia. L’under del Cesena che ha effettuato maggiori progressi durante la scorsa stagione è stato giustamente ceduto e ora gioca in Serie B con la maglia della Cremonese. Gli altri, chi più chi meno, hanno fatto fatica (o la stanno facendo ancora) per accasarsi in una nuova piazza: Brignani e Franchini sono finiti in squadre di Serie C che si prefiggono l’obiettivo della salvezza e null’altro, Borello è ancora in esubero nella rosa del Crotone e lo stesso destino spetta a Lo Faso nel Lecce, Federico Giraudo è attualmente svincolato, Maddaloni è rimasto come quarto difensore e pure Cortesi non riesce a trovare un’altra meta in cui approdare. Nessuno fra loro ha aumentato il proprio valore di mercato dopo il campionato concluso anzitempo. È andata meglio a Ciofi, su cui il Cesena punta veramente, e forse in parte a Zerbin, sebbene a Vercelli abbia ritrovato Modesto che non è mai stato in grado di trovargli una collocazione in cui far brillare il suo talento.

Speriamo quindi che il Cavalluccio abbia imparato la lezione: sacrosanto puntare sui giovani e dare loro ampio spazio, ma il minutaggio non diventi nuovamente il fine ultimo da perseguire. Ne risentirebbero in negativo i ragazzi e ne risentirebbero in negativo pure i risultati.