Pantani, la Curva e la Gradinata

Stop al genocidio, Palestina libera!
14.02.2024 00:44 di Stefano Severi   vedi letture
Pantani, la Curva e la Gradinata

1. Un Cesena incapace di chiudere la partita, forse sazio per la vittoria di venerdì, viene punito all’ultimo respiro da un eurogol dell’Arezzo che rallenta la corsa dei bianconeri e pone fine all’imbattibilità di Pisseri.

2. Eh no, questo è quello che avremmo potuto scrivere, e voi leggere, un anno fa. Perché la musica (purtroppo non quella emessa dagli altoparlanti dello stadio) è decisamente cambiata. E stasera la palla ha capito che non era il caso di entrare e si è appoggiata sulla traversa.

3. Per il resto stasera è stato tutto bellissimo, a partire dal bellissimo ricordo di Marco Pantani. Pensate, sono passati 20 anni dalla sua morte. Una buona parte di quelli in campo non lo ha visto vincere Giro e Tour o era troppo piccolo per ricordarsene.

4. Eppure se migliaia di persone ancora invocano il suo nome e alzano al cielo la sua foto, vorrà pur dire che qualcosa di buono in vita lo avrà fatto per lasciare un simile ricordo, no? 

5. Se vi dovessero in futuro chiedere chi fosse Marco Pantani, fategli vedere una foto della Curva Mare di stasera: lui vive nel ricordo della sua gente. È la sua gente. Noi siamo la sua Marmolada, il suo Mortirolo, il suo Galibier. 

6. Bellissima anche la Curva Mare, tornata a colorare il proprio settore dopo due turni di vergognosa e ingiusta chiusura.

7. Bella e scintillante come l’avevamo già vista a Rimini, compatta come una coorte romana, giunta allo stadio in largo anticipo e senza scorta per proteggere tutto il resto della tifoseria bianconera. E senza trovare nessuno col coraggio di infastidirla.

8. Bello anche vedere che in gradinata comunque, nonostante le diffide, c’è chi ancora tiene le posizioni. In curva poi è spuntato uno striscione per loro: “Onore #”. Meritatissimo.

9. Posizioni, parallelamente e contemporaneamente alla Curva Mare, mantenute anche venerdì pomeriggio circa 30 km più a sud dell’Orogel Stadium. Mai un passo indietro.

10. E alla fine ha ragione Toscano: questi tifosi possono essere orgogliosi di questo Cesena ma allo stesso tempo questo Cesena può, anzi deve, essere orgoglioso di questi tifosi.