Mignani: “Non siamo in grado di riconoscere il pericolo”

Il tecnico bianconero dà la colpa del momento alla testa troppo leggera durante i 90'. Contro l'Empoli saranno indisponibili Arrigoni, Castrovilli e Magni.
27.02.2026 13:20 di  Gian Piero Travini   vedi letture
Mignani: “Non siamo in grado di riconoscere il pericolo”

“Dobbiamo fare qualcosa in più rispetto all'ultimo periodo”.

Potrebbe anche finire qui la conferenza stampa di Mignani prima di Empoli.
Il messaggio dell'allenatore bianconero è chiaro e netto, perfettamente allineato a quello del settore tecnico con cui in settimana ha avuto un confronto.

“Rispetto agli ultimi risultati e a un parallelo con la scorsa stagione, forse l’unico vero elemento su cui ragionare è che quest’anno abbiamo meno possibilità di cambiare le partite, ma non riesco davvero a fare paragoni. Un’altra cosa è che giochiamo sempre con la stessa ‘faccia’, sia che il risultato vada bene o vada male. Questo nella prima parte di stagione ci ha permesso di fare grandi cose, e adesso è forse diventato un difetto: non percepiamo il pericolo ragiona il tecnico bianconero.

“La testa dei ragazzi forse può essersi appesantita, ma sarebbe un bene. I dati ci dicono che anche le gambe stanno bene - prosegue Mignani, che controbatte a chi fa notare il momento no di Klinsmann jr. -. Non ho mai pensato che fossero gli errori dei singoli a complicare le partite, perché la squadra è sempre stata in grado di ribaltare la situazione: adesso non ci riesce, ma ci impegneremo per tornare a farlo. Quella che stiamo vivendo non è una situazione drammatica, e da questa situazione si può uscire”.

Con indisponibili Arrigoni, Castrovilli e Magni, anche volendo, sarebbe impossibile pensare a un turnover: La testa e i pensieri sono solo a Empoli, non all’infrasettimanale - conclude il mister -: loro sono equilibrati, fisici dietro con quinti molto rapidi e attaccanti completi e vivaci. Sono una squadra pericolosa”.