Sbagliato trincerarsi ora nel silenzio. L’avvocato Fusco si prenda le sue responsabilità

Gervasio e Protasio furono due fratelli milanesi, martiri del Cristianesimo e pertanto venerati come santi dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.
04.03.2026 00:10 di  Bruno Rosati   vedi letture
Sbagliato trincerarsi ora nel silenzio. L’avvocato Fusco si prenda le sue responsabilità

1. Il problema insito nel far giocare un raccomandato è che quando ben figura si sperticano lodi in suo favore, dato che nessuno si aspetta sul serio qualcosa di buono da un raccomandato. Quando invece il raccomandato comincia ad inficiare sul rendimento dell’undici, non lo si può togliere dal campo proprio in virtù delle raccomandazioni che lo hanno messo lì dov’è.

2. Che ci si aspettava? Il Cesena per oltre due mesi ha perso contro squadre ai limiti dell’imbarazzante. È ‘normale’ che ora perda pure contro chi procede spedito verso la serie A.

3. Si può perdere con la capolista, per carità. In tanti hanno perso con il Monza, così come con il Venezia. Questo però non significa che sia giustificato perdere con tre o quattro gol sul groppone, chinando immancabilmente il capo.

4. Il problema è tutto lì. Nell’indifferenza di chi preferisce abbassare la testa, girarsi da un’altra parte, defilarsi.

5. Inutile gettare la croce addosso a Klinsmann per aver compromesso un’altra partita. Inutile colpevolizzare Ciervo dal cui errore scaturisce il raddoppio brianzolo che taglia le gambe. Non che sia sbagliato farlo, anzi. È che si tratterebbe solo di un esercizio di stile. L’origine dei problemi si trova più in alto.

6. Il Cesena è arrendevole. Non è scarso, non interpreta male le partite sull’arco dei novanta minuti, non avverte alcun timore reverenziale nei confronti di avversari, come oggi, più forti. È arrendevole. A tratti generoso, ma sempre arrendevole. E a furia di arrendersi, partita dopo partita, non può che finire male.

7. Il Cesena è arrendevole perché chi dovrebbe tenerne le redini preferisce fare spallucce, pensando al proprio rinnovo di contratto, dinnanzi alla situazione in cui si è precipitati da oltre due mesi a questa parte.

8. Fusco è tra i principali responsabili della condizione in cui versa il Cesena oggi. Non dello stato delle cose per come si erano delineate un mese e mezzo fa. Ma allo stato attuale, il suo rifiutarsi di intervenire pubblicamente lo pone nei primissimi posti sul banco degli imputati. Se Mignani è stato apertamente contestato dal pubblico presente al Manuzzi, con cori che tutti hanno udito, la responsabilità è del trattamento che il direttore sportivo ha scelto di riservare al tecnico. Compresa l’inelegante presenza di Fabio Pecchia al suo fianco in tribuna.

9. Il silenzio stampa collettivo indetto nel dopo gara è una toppa peggiore del buco. Giusto non esporre ulteriormente Mignani ad un’ennesima pubblica umiliazione davanti ai microfoni, ma i vertici del club hanno nuovamente perso un’occasione per prendersi la loro parte di responsabilità. Non è così che si compatta l’ambiente.

10. Per ulteriori approfondimenti vi invito a leggere l’opinione di Stefano Severi.
A questo link trovate i 10 (s)punti