L’ex empolese Büchel: “Fusco ha vinto meno di quanto meritasse perché troppo buono. Risolleverà il Cesena”
Con l’Empoli ha esordito in serie A ed ha vissuto un periodo importante della sua carriera. A lanciarlo nel calcio che conta è stato l’attuale ds bianconero Filippo Fusco, a cui riconosce grandi meriti per il suo percorso. Marcel Büchel, oggi in serie D all’UniPomezia, guarderà Empoli-Cesena con occhi attenti.
La sorprende un Empoli così in basso in classifica?
“Sì, perché secondo me la squadra è forte e nell’ultima partita a Frosinone lo hanno dimostrato alla grande. Hanno giocatori che possono fare la differenza in serie B e nel rush finale possono far fastidio a chiunque”.
E dire che sono stati proprio gli azzurri a farla debuttare in serie A…
“Anni bellissimi. Empoli è una piazza molto tranquilla, si lavora bene e non si hanno pressioni: è una famiglia. Purtroppo è finita male, con una retrocessione dalla A alla B, anche per colpa mia. Ma davvero, Empoli è una grande piazza”.
Qual è il segreto dei toscani nel riuscire a lanciare sempre così tanti talenti?
“Non hanno pressione e lavorano da anni così. C’è un centro sportivo all’avanguardia, i ragazzi sono seguiti anche fuori dal campo e poi si allenano alla grande: chi ha qualità, fin da piccolo viene mandato con i più grandi. È un club che in Italia ha grande credibilità per il lavoro che fa con i giovani”.
E del suo vecchio mentore Fusco cosa dice?
“So che è lì a Cesena, non posso che parlar bene di lui”.
È stato il primo a concederle un’occasione su un grande palcoscenico.
“Filippo è un grande intenditore di calcio, una grande persona, ed ha vinto meno di quanto meritasse, forse perché è troppo buono. L’ho conosciuto a Bologna quando abbiamo vinto la B nel 2014-2015. La sua avventura si interruppe a dicembre, ma il merito di quella stagione era anche il suo: la squadra l’aveva costruita insieme a mister Lopez”.
Poi le ha concesso una nuova chance in massima serie, all’Hellas…
“Dopo Bologna ci siamo un po’ persi perché io sono andato ad Empoli, ma poi ci siamo ritrovati a Verona. Filippo mi ha sempre dato tanta fiducia”.
Infine avete condiviso un’avventura pure in serie C, alla Spal, dove il direttore generale era un certo Corrado Di Taranto…
“Con loro mi sono trovato bene. Per la Spal non è stata un’annata facile, ma alla fine ci siamo salvati. Poi hanno fatto altre scelte e le strade si sono separate”.
Si aspettava che la coppia Fusco-Di Taranto si ricomponesse a Cesena?
“Insieme sono molto bravi, non mi sorprende si siano ritrovati”.
Riuscirà Fusco a compattare la squadra attorno all’allenatore per far sì che il Cesena si risollevi?
“Sì, io sono certo di questo. Non sono mai a favore di chi cambia alle prime difficoltà, ne verranno fuori. Il mister non lo conosco, ma di certo non è facile in una piazza così calda ed importante come Cesena. Poi, di sicuro ci sono squadre che hanno spesso di più, ma i bianconeri possono farcela a chiudere in alto”.
