Il meno è fatto

15.11.2020 20:55 di Stefano Severi   Vedi letture
Il meno è fatto

1. Il segreto della felicità sta nel sapersi accontentare di quello che si ha. Vorremmo Erich Honecker e abbiamo Giuseppe Conte, vorremmo fare la vita di Dan Bilzerian e invece domattina suona la sveglia alle 6.30, vorremmo sempre vincere col Bologna in serie A con lo stadio pieno e invece ci dobbiamo accontentare del 4-0 al Ravenna in C con l’Orogel Stadium vuoto. 

2. A Cesena siamo specialisti nel lamentarci, nel non farci mai andare bene niente. Incredibile la quantità di polemiche che riusciamo a creare anche dopo una vittoria netta come questa. Ok, non sarà la partita della vita come per loro ma un po’ più di entusiasmo è bene mostrarlo.

3. Il rosso a Jidayi ha avuto sicuramente un ruolo importante nell’economia della partita ma ridurre un 4-0 alla sola superiorità numerica sarebbe oltremodo riduttivo. Anche perché va sottolineato come l’espulsione sia arrivata al termine di un pericolo creata dal Cesena: non è piovuta dal cielo, non è una pazzia di un avversario ma è stata figlia di una nostra giocata.

4. Lo dimostra il fatto che fino all’eurogol di Ciofi il Ravenna era riuscito a contenere in maniera piuttosto efficace gli attacchi dei padroni di casa: per sfruttare la superiorità numerica servono anche le idee e fino a quel momento il Cesena sembrava avere qualche problema di troppo in cabina di regia.

5. A quel punto, ma solo in quel momento, la pressione psicologica ha iniziato a giocare un brutto scherzo al Ravenna che ha provato a resistere fino al fino al primo gol di Ardizzone, causando il tracollo degli avversari.

6. Poi a Cesena parte la caccia a quelli che non avrebbero giocato al meglio: Petermann troppo impreciso, Russini troppo innamorato di se stesso per partecipare all’idea di gioco di Viali, Capellini troppo cesenate per essere apprezzato dai suoi stessi tifosi e chi più ne ha più ne metta. Ma resta il 4-0 e tutto il resto sono chiacchiere. 

7. Quindi il Cesena sarà la squadra campione del girone B? No, molto probabilmente no, ma è sbagliato esagerare con l’autocritica. Questa squadra per il momento ha dimostrato di avere qualcosa in più della pattuglia che lotta per la salvezza. Ha commesso una ingenuità clamorosa con la Fermana, certo, per il resto però sul campo si è sempre imposta piuttosto chiaramente.

8. Resta il rammarico per le ultime partite con le big, ovvero Carpi e Padova, condizionate in negativo dal Covid: la prima con le positività di due bianconeri e il continuo rinvio, la seconda senza Viali. Ecco, la presenza di Viali in panchina senza trasmettere quel cambio di passo che era mancato contro Padova e Fermana.

9. Bellissima infine anche la mentalità mostrata da questa squadra nel finale di partita, molto tedesca: il Ravenna aveva mollato ma il Cesena per una volta ha abbandonato il costume italico di sedersi e fare torello in attesa del novantesimo. I bianconeri hanno insistito e cercato il gol fino al 5-0, giustamente annullato per un blackout di Koffi.

10. Ecco, un Koffi scatenato nel finale, un Ardizzone che si mostra in grande spolvero, uno Zecca assist man: niente di esaltante visto il coefficiente assai basso di difficoltà dei loro esercizi ma al contempo ottimi segnali per il futuro. Il meno è fatto (cit. Il burbero).