Di Gennaro: “Cesena, serve serenità. Palermo può essere una buona iniezione di fiducia…”

L’ex fantasista ha ottenuto una promozione in serie A con i rosanero nel 2013-2014. Tutt’altro epilogo invece con il Cavalluccio ai play-off del 2020-2021…
17.04.2026 07:00 di  Adriano Antonucci   vedi letture
Di Gennaro: “Cesena, serve serenità. Palermo può essere una buona iniezione di fiducia…”

Una carriera piena di tappe importanti. Davide Di Gennaro ha attraversato in lungo e in largo l’Italia. Dal Milan al Bologna passando per la Lazio e la Salernitana. Il suo percorso ha toccato anche Cesena, Castellamare di Stabia e Palermo in un curioso incrocio con le ultime gare dei bianconeri. Con lui ci avviciniamo alla sfida del Barbera.

Di Gennaro, sabato a Castellammare dopo un onesto primo tempo il Cesena è crollato nella ripresa…
“Sicuramente è stata una sconfitta importante, perché la Juve Stabia, al netto dei problemi, è una diretta concorrente per i play-off. Il Cesena nel girone di ritorno sta avendo un cammino molto altalenante tanto da arrivare al cambio di allenatore. Credo che nel finale di stagione si debba trovare una quadratura tra società, mister e ambiente per provare a recuperare la compattezza e la qualità della prima parte di stagione”.

C’è da dire che la Juve Stabia in casa ha lasciato le briciole un po’ a tutti…
“La Juve Stabia sta facendo annate importanti. Mister Pagliuca ha fatto due imprese con la promozione e il primo grande campionato di B e quest’anno ancor di più vanno dati i meriti ad un allenatore come Abate. Nonostante la partenza di un giocatore come Adorante si stanno confermando ad alti livelli. Lo stadio poi, lo conosciamo, è un’arma in più”.

Da un campo ostico ad un altro: che atmosfera troverà il Cesena domani al Barbera?
“Parliamo di uno degli stadi più caldi e difficili della serie B. Erano i favoriti per la promozione in serie A, ora stanno rincorrendo, ma il Palermo è una squadra di indubbio valore sostenuta da un grande pubblico. Per il Cesena sarà una partita difficile, ma i bianconeri devono provare a ritrovare risultati importanti anche fuori casa e con squadre di alta classifica. Può essere una buona iniezione di fiducia per il finale di stagione”.

L’ultima promozione in A del Palermo risale ormai a dodici anni fa, proprio a braccetto con il Cavalluccio. E lei fu tra i protagonisti…
“Quell’anno non partimmo bene con mister Gattuso che era all’inizio del suo percorso. Poi arrivò un allenatore esperto come Iachini che conosceva anche bene il presidente e ne venne fuori un’annata da record. Vincemmo il campionato con sei giornate di anticipo, ma avevamo una squadra clamorosa. C’erano Dybala, Hernandez, Lafferty, Belotti, Barreto a centrocampo. Un gruppo incredibile con il quale è difficile fare paragoni. Quest’anno hanno buone possibilità, vedremo il finale di stagione”.

Se i bianconeri dovessero arrivare ai play-off, quale sarebbe la migliore maniera per lasciarsi alle spalle il periodo no?
“Come ho detto, secondo me il Cesena deve cercare di centrare i play-off e ritrovare quella serenità e quella qualità di gioco che aveva fatto vedere nella prima parte di stagione. Può farlo, serve serenità”.

Riuscirà Cole a calarsi nel contesto della serie B?
“L’arrivo di Cole è una scommessa, non si è mai confrontato con il calcio italiano. La serie B è un campionato difficile e particolare. Non è facile per lui, come per chiunque, arrivare in corsa senza aver fatto il mercato e senza aver scelto gli uomini per imporre le sue idee. In ogni caso se il Cesena lo ha scelto è perché lo ritiene un allenatore che possa portare benefici. A lui e a tutta la piazza auguro un finale di stagione importante con la possibilità poi di giocarsi i play-off al meglio”.




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