Intervista a Roberto Biserni

16.07.2013 20:07 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Fonte: Nicola Marcatelli per Il Resto del Carlino
Intervista a Roberto Biserni

Dopo 18 anni in bianconero (compresi quelli del vivaio), un’esperienza con le giovanili del Ronco e pure una panchina al Meldola, Roberto Biserni è tornato a Villa Silvia dove allenerà i Giovanissimi Regionali.

Biserni, si sente di nuovo a casa?
«Assolutamente sì, anche se in nuove vesti. Tornare nel Cesena l’ho sperato dal giorno in cui me ne sono andato all’inizio del 2010. Per motivi affettivi ma non solo. Quando provi a fare l’allenatore coi giovani il primo obiettivo è andare a lavorare nella società più importante della Romagna».

Com’è stato il suo ritorno in sede?
«Col presidente Lelli c’è stato un incontro piacevole e positivo: sono cresciuto nel Cesena con lui e quando mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere che iniziassi una nuova avventura col Cavalluccio scoppiavo dalla felicità».

Con Lugaresi al timone è di nuovo il ‘suo’ Cesena?
«Sì. Ultimamente certi valori nel Cesena non c’erano più, in una città come questa servono una mentalità e un atteggiamento come quello del presidente: una società che è una famiglia».

Proprio Lugaresi ha voluto imbottire il vivaio di gente che come lei è cresciuta a Villa Silvia. Cosa ne pensa?
«Pure lui ha visto che i valori che contraddistinguevano il vivaio come l’attaccamento alla maglia e l’amicizia tra chi ci lavorava si vedevano sempre meno. Era diverso insomma da quello in cui io ero cresciuto. I miei allenatori sono stati Stefano Piraccini, Zandoli, Cono, Benedetti, tutta gente che è cresciuta a pane e Cesena. Sono contento di essere stato scelto perché da ex posso dare una mentalità ‘da Cesena’. Spero però che mi abbiano voluto perché quando sono venuti a vedermi all’opera coi ragazzini del Ronco abbiano pensato che merito una chance».

A chi si ispira?
«A Bisoli, quello con cui a livello atletico e tecnico mi sono trovato meglio».

Qual è stato il momento più bello della sua carriera?
«La promozione in B a Verona nel 2009. Cosa c’è di più bello di una promozione da capitano con la maglia della propria squadra del cuore?».