Un anno fa ci lasciava Edmeo Lugaresi
Un anno se ne andava Edmeo Lugaresi. Aveva 82 anni. La notizia si diffuse nel tardo pomeriggio del 26 settembre, il giorno stesso di Cesena-Napoli (1-3). Lugaresi è stato il terzo presidente nella storia del cavalluccio e alla sua prima stagione (1980-81) centrò subito la promozione in serie A con Osvaldo Bagnoli in panchina. Presidente-tifoso era diventato l’icona del piccolo Cesena che stazionava con regolarità tra serie A e B. Con sei campionati all’attivo vanta, tra i presidenti bianconeri, la più lunga permanenza nella massima divisione. Per la sua passionalità e genuinità era diventato un personaggio popolare anche a livello nazionale, dopo le sue apparizioni alla trasmissione “Mai dire gol”.
Nel 2002 cedette il pacchetto di maggioranza al figlio Giorgio che gli successe alla presidenza del Cesena. Dopo 22 anni al comando, rimase presidente onorario e anche dopo la vendita a Igor Campedelli continuò per affetto a frequentare gli uffici societari. In segno di stima e riconoscenza la nuova proprietà ha chiamato “Meo” il cavalluccio marino variopinto simbolo del settore giovanile.
La sua ultima apparizione allo stadio fu in occasione della festa promozione del dopo Piacenza-Cesena. Con la scomparsa di Edmeo Lugaresi se ne andò un pezzo di storia della Cesena sportiva che la città ha il dovere di ricordare come giustamente ha già fatto per i suoi predecessori, Dino Manuzzi al quale è intitolato lo stadio Comunale, e Alberto Rognoni, al quale è dedicato il centro sportivo di Villa Silvia.
