Pellegrino: "Non giudicatemi per quei due autogol"
Arrivato in estate in prestito da un’Atalanta fresca di retrocessione in B (anche se in verità le sue presenze a Bergamo erano state pochissime), ora che ha raggiunto la salvezza in A con il Cesena Max Pellegrino non vuole però parlare di riscatto: “Non è una questione personale, la salvezza del Cesena riguarda tutta la squadra. Ed io sono contento di avere raggiunto questo obiettivo insieme ai miei compagni, dopo un’annata difficile in cui abbiamo dovuto lottare sin dall’inizio”.
In scadenza di contratto con l’Atalanta il futuro del difensore centrale argentino è tutto da scrivere: “Ancora non so niente. Cesena per me era una realtà che non conoscevo, come per molti dei miei compagni che erano al primo anno. Io mi sono trovato molto bene sia a livello di società che come città”.
Le autoreti contro Roma (soprattutto) e Milan hanno rischiato di macchiare una stagione comunque onesta da parte dell’italo-argentino, che però non vuole pensare troppo a quei due infortuni, ma preferisce godersi la salvezza: “Nelle due partite in cui sono successi quegli episodi credo in realtà di avere disputato due grandi gare. Inoltre non si può giudicare un giocatore per un episodio sfortunato. Io comunque non mi sono mai avvilito per queste cose, come non mi ero mai esaltato in altre occasioni. Io so quale è il mio valore e penso di dovere essere giudicato per il mio contributo dato in campo. Personalmente sono molto soddisfatto del mio campionato, perché tutte le volte in cui sono stato chiamato in causa ho risposto bene, anche quando sono partito dalla panchina e sono dovuto entrare in momenti difficili, in cui non è facile soprattutto per un difensore”.
