Parolo: "Peccato, mi è mancata lucidità contro Sirigu"
Dopo aver deciso il match con la Lazio con un gol impossibile, Marco Parolo manca contro il Palermo un'occasione molto più facile, sprecando il 2-2. "Ho controllato bene la palla di Giaccherini - ricorda il centrocampista - poi però mi è mancata la lucidità di guardare il portiere: dispiace perché avevo tutto il tempo per fare meglio e con un mio gol avremmo potuto commentare una partita diversa. Contro il Napoli avevo controllato male e poi ero riuscito comunque a segnare, invece questa volta ho sbagliato la parte finale. Il peccato è che stavamo fisicamente meglio di loro e stavamo giocando meglio. Eravamo riusciti a ribaltare un altro risultato, a testimonianza che questo è un gruppo che sa lottare".
Un giudizio sul Palermo?
"Si vede che è una grande squadra: in avanti sono fortissimi, però il nostro rammarico è stato vedere che in difesa riuscivamo a metterli indifficoltà ma alla fine non siamo riusciti a punirli. Credo che oggi il pareggio sarebbe stato più giusto."
Ora arrivano tre partite importantissime.
"Sì, noi dobbiamo ripartire con la consapevolezza che stiamo bene e che sono 3-4 partite che stiamo sempre facendo la prestazione. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra dai valori importanti, di avere uno spirito di gruppo importante, senza il quale non si farebbero prestazioni del genere ma si sarebbe rischiato di naufragare e prendere anche 3/4 gol. Ci manca la cattiveria per fare gol, nelle ultime partite abbiamo avuto circa venti palle gol ma abbiamo fatto 2/3 gol. Adesso inizia un periodo importantissimo per noi, dobbiamo lavorare così e limare i nostri errori, soprattutto essere più cattivi sotto porta, e saper trasformare una prestazione buona in una grande partita, in questa stagione avremmo potuto finora concretizzare un po' di più. A livello difensivo abbiamo fatto il possibile ma loro hanno dei fenomeni in attacco, al contrario per loro non è facile essere altrettanto bravi in difesa, e noi purtroppo non abbiamo sfruttato bene questa debolezza. C'è rammarico e dispiacere, ma bisogna ripartire di nuovo e andare avanti."
