Minotti a TMW: "Jimenez è un lusso che dobbiamo goderci"
Per il Cesena è una sfida importante che può rilanciare la squadra in classifica. Per la Juventus, probabilmente, l'ultima spiaggia. Cesena-Juventus, in programma questa sera al Manuzzi, è una gara dal sapore particolare per entrambe le compagini, chiamate a fare risultato. Della gara che si giocherà alle 20.45, TuttoMercatoWeb ne ha parlato con il direttore tecnico del Cesena, Lorenzo Minotti.
Minotti cosa significa, affrontate la Juventus, che non attraversa un momento felice?
È una partita abbastanza difficile da decodificare: loro vivono un momento molto negativo e devono reagire e l'allenatore vive un momento delicato. Ci sono tutti i presupposti affinché la Juve tiri fuori una prova d'orgoglio. Però noi abbiamo superato il momento difficile grazie agli ultimi risultati e siamo pronti per una grande gara. È una partita aperta ad ogni risultato".
Dopo aver giocato contro di voi un allenatore, Di Carlo, è stato esonerato. In caso di sconfitta la stessa sorte potrebbe toccare a Delneri.
"Credo che l'esonero non sia la soluzione che possa dare un senso alla loro stagione. Penso che Delneri, al di là del risultato di stasera, abbia il diritto di finire l'annata e poi essere giudicato a bocce ferme".
L'ultima vittoria, inaspettata, vi fa sperare. Qual è l'avversario che temete di più per la salvezza?
"Gli ultimi risultati ci hanno messo in linea con i nostri obiettivi, ovvero giocarcela fino in fondo. Ci siamo rimessi in linea con quelle che erano le nostre aspettative. Se un mese si pensava che la lotta fosse circoscritta a Brescia, Cesena, Lecce e Catania, adesso credo che anche Parma, Chievo e Samp debbano fare attenzione anche se hanno maggiore esperienza e un organico superiore al nostro. Ma quando si entra in queste situazioni può succedere di tutto, quindi da trentadue punti in giù, è necessario che tutte facciano attenzione".
Si è sempre parlato di Ficcadenti a rischio esonero, ma fin adesso, il Cesena, è una delle poche squadre a non aver cambiato allenatore.
"Quando non arrivano i risultati l'allenatore viene messo in discussione, soprattutto dall'opinione pubblica. Cavasin è stato accostato al Cesena perché è sempre stato amato da questa piazza, ma come abbiamo detto tante volte siamo convinti del nostro progetto, motivo per cui non abbiamo mai pensato di cambiare l'allenatore".
A gennaio avete fatto dei colpi importanti. Ma un attaccante...?
"Il mercato di gennaio ci ha regalato tanto. Avevamo bisogno di aumentare il nostro organico dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Ne siamo usciti rinforzati. È normale che quando metti insieme cinque giocatori nuovi ci vuole un minimo di adattamento. Con il passare del tempo si vedrà un Cesena più competitivo. E poi non dimentichiamo Rosina, che considero un attaccante e un giocatore di livello".
Come vi muoverete circa il riscatto di Jimenez dalla Ternana, fissato a otto milioni di euro?
"Eravamo e siamo convinti di esserci permessi un lusso. Luis sta dimostrando il suo talento e ci sta dando una grande mano anche dal punto di vista della personalità. In queste settimane è stato un punto di riferimento forte per tutta la squadra, comportandosi da leader. se dovessimo restare in serie A vorremmo tenerlo a tutti i costi, ha un valore di certo tipo e quindi bisognerà parlare con la Ternana. Quest'anno siamo riusciti a prenderlo perché c'era una situazione particolare, mentre il prossimo bisognerà fare ragionamenti diversi. Anche se noi lo terremmo a vita, perché per Cesena è un lusso che vogliamo goderci fino in fondo. In estate nessuno pensava che la Ternana lo riscattasse per più di tre milioni, a volte ci sono degli imprevisti che condizionano le scelte. Jimenez quest'anno giocando con continuità ha trovato una certa sicurezza e a fine anno farà gola a tanti. Penso che ci saranno squadre, anche più importanti del Cesena, che faranno delle offerte per averlo. Poi valuteremo tutto".
