Lecce-Cesena: le pagelle di Tuttocesena.it
Antonioli 6,5: Ancora un'altra prova di spessore per San Francesco. Sempre sicuro sulle offensive salentine, dice di no con due grandi parate a Cuadrado e Di Michele. Ottimo momento di condizione per il portierone di Monza.
Comotto 6: Nella prima frazione di gioco contiene decisamente bene e riesce anche a spingere in varie circostanze. Nella ripresa va più in difficoltà quando si ritrova, oltre a Di Michele che gira sempre largo, pure Brivio sulla sua fascia di competenza. In generale però offre una discreta prestazione, sicuramente una delle più "positive" di quest'anno.
Von Bergen 6,5: E' tornato e si vede. Il barone riassaggia il campo dopo quasi due mesi e i bianconeri non subiscono reti, saranno solo coincidenze? Unica nota di demerito nell'azione in cui Delvecchio colpisce il palo: lo svizzero lo lascia girare su se stesso senza riuscire ad opporsi. Fatto sta che però amministra la retroguardia in modo superbo, riuscendo ad alzare un muro contro i ripetuti attacchi giallorossi.
Moras 6: In ripresa dopo le disastrose prove con Cagliari e Parma, annulla bene lo spauracchio Muriel, impalpabile.
Pudil 6,5: Come Moras riesce a far dimenticare le ultime prove, fornendo alla squadra tanta corsa ed energia. Cuadrado dalla sua parte è indiavolato, ma il ceco lo contiene senza affanni. In tante situazioni diventa addirittura ala, supportando la manovra offensiva e riuscendo ad andare anche al tiro. Questo è il Pudil che vorremmo sempre in campo.
Colucci 6: Primo tempo in penombra, si limita al cosidetto "compitino". Nella seconda frazione esce dal guscio, impostando più efficaciemente e sfiorando la rete per ben due volte con due rasoiate dalla distanza.
Arrigoni 5,5: Gara vissuta a ringhiare su ogni avversario che gli passa vicino, senza però quasi mai riuscire a togliergli palla. La grinta e, soprattutto, la voglia si vedono, manca quell'esperienza figlia della giovane età del ragazzo, ma i presupposti per il futuro ci sono tutti.
Martinho 5,5: Meno attivo e pericoloso rispetto alle ultime uscite, il brasiliano viene cercato poco dai compagni e quando ha la palla non riesce ad incidere come vorrebbe.
Santana 6,5: Fino al suo cambio, a metà ripresa, è la spina nel fianco del Lecce. Salta continuamente l'uomo, facendo impazzire la retroguardia salentina. Recupera palloni, torna in difesa ad aiutare e cerca anche la rete. In estate era stato scelto Candreva al suo posto: siamo sicuri che in condizioni ottimali l'argentino non avrebbe reso di più?
Mutu 6,5: Chissà che le tante contestazioni che lo hanno preso di mira non abbiano svegliato il rumeno: oggi ha preso per mano la squadra riuscendo a non farla schiacciare in difesa, giocando vicino alla metà campo e addirittura impostando la manovra. Come all'andata però ha trovato sulla sua strada un super Benassi: prima lo impegna con un violento tiro su cui il portiere respinge di pugno; poi lo esalta con una sventola diretta all'incrocio e una pericolosa punizione dalla sinistra. Ah, se avesse giocato sempre così..
Malonga 5: Prestazione fotocopia della scorsa partita. Il francese arranca là davanti, inseguendo a vuoto tutti i palloni. Quando cerca di saltare l'uomo viene puntualmente, e facilmente, fermato. Come con il Parma ha una buona occasione, casualmente ancora di testa, e di nuovo la spreca spedendo il pallone a lato. Ormai non ci sono più aggettivi per definire un giocatore che, da quasi due anni a questa parte, è davvero tanto fumo e niente arrosto.
Djokovic 5,5: Non riesce a mettersi in luce, anzi il suo nervosismo causa una pericolosa punizione per il Lecce.
Rennella s.v.
Del Nero s.v.
