La tragicomica epopea di BigMac Maccarone
E' stato uno dei protagonisti a sorpresa della festa salvezza di domenica: il neo-retrocesso Massimo Maccarone, che a gennaio aveva rifiutato il Cesena proprio per evitare i patemi della lotta salvezza, è celebrato anche dai tifosi rosanero. Riportiamo di seguito un articolo pubblicato sul sito fusirosanero.it
Nella margherita del rigido inverno palermitano di Big Mac, erano due i "petali duri". Per l'addio alla maglia rosanero, l'attaccante chiedeva giusto due cosette. La conditio sine qua non numero uno era un contratto a titolo definitivo. Niente prestiti, please: dopo l'inattesa picchiata nell'avventura siciliana, il buon Massimo pretende un progetto a lunga gittata. Basta con la precarietà, insomma.
Un bel passaggio totale di cartellino è proprio tutto ciò che serve, per il rilancio. A gennaio, però, prima di far le valigie la più complicata "clausola" è un'altra. Riguarda il club cui Maccarone dovrebbe legarsi in matrimonio.
La girandola delle voci di mercato tira in ballo di tutto. Big mac viene ritratto con la maglia viola, con quella rossoblù del Bologna, con quella del Parma. Ma anche con quella del Napoli, per arrivare fino all'ipotesi Juventus. Ma il club bianconero che più gli sta addosso è il Cesena. Ficcadenti lo vuole più di ogni altra cosa. E i romagnoli ci provano in tutti i modi. Ma il massimo per Massimo è tutt'altro che la Riviera romagnola. Il suo sogno è la Sampdoria.
Il motivo? Semplice: prima del 20 gennaio lo riferisce a chiare lettere il procuratore del giocatore, Paolo Fabbri: "Al momento lui è stato categorico, ma non è un presa di posizione nei confronti del Cesena dove lavorano persone squisite, è un discorso di fascia". In altri termini, Maccarone non vuole lottare per la salvezza. E spara un decisissimo "no" a Giaccherini, Parolo, Caserta & co.
Già, tutto un discorso di fascia. Guardate un po' adesso, la "fascia" di Mac: rigata di lacrime. Una bancarotta con la B maiuscola. Come rotola, questo pallone.
