La solita estate da incubo

Rispetto a 12 mesi fa è cambiato tutto. Anzi no, non è cambiato niente. Ed allora siamo ancora qui. Ad ascoltare Baby K, ad aspettare il rinnovo del Conte ed a ‘seguire’ un dirigente bianconero…
14.07.2020 09:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
La solita estate da incubo

Che noia. Che barba. Che barba. Che noia.


Ok, quest’anno a cercare di rimescolare le carte ci sono anche le mascherine, il plexiglass, la serie A ad orari vampireschi, le pillole di saggezza di Luca Zaia, gli scatti di gelosia di Antonella Elia, la fine dell’amore fra la Belen e De Martino, la trombatura di Pelliccioni e (al 99%) pure di Agliardi. Alla fine però, a conti fatti, è sempre la solita estate. La solita estate da incubo, da film horror.


Non manca niente, davvero. C’è tutto per farsi fagocitare dallo sconforto. Dalla tristezza. C’è il solito tormentone trita-maroni di Baby K. C’è il solito vicino di ombrellone di chiare origini calabresi che spara a zero sul Salvini in versione Papeete. C’è la solita Ferrari in versione Tafazzi. C’è il solito Ricciardo (l’attaccante, non il pilota…) che non viene confermato dopo aver vinto il campionato. C’è il solito rabazziere che prova a mettere le mani sul Cesena. C’è il solito dirigente bianconero molto attivo (anche grazie – ehm ehm – all’aiuto di qualche famigliare) sui social. E poi, soprattutto, c’è Lui. Il solito Capitano col sangue nobile che non ha ancora in tasca (perché deve inspiegabilmente aspettare sino a fine luglio…) il suo meritatissimo rinnovo sino all’eternità.


Aridatece subito l’autunno, dunque. I cappelletti in brodo. I ciccioli di maiale. Il calore del Manuzzi. I vecchi dirigenti (di una volta) anti-social. La grinta del Conte. E, visto che ci siamo, aridatece pure i ricciolini del Tabaccaio (rinnovo in vista pure per lui). Coronavirus permettendo, ovviamente. Perché se è vero che il Pericolo Modesto è definitivamente scongiurato sino al 2030, sul fronte Covid-19 (e sul fronte Sabato…) è meglio non esporsi.


Ma solo io odio l’estate, Baby K e i rabazzieri? Ma solo io penso che al Conte di Bollate, quel maledetto rinnovo da circa 26mila euro netti a stagione, doveva essere proposto dal Cesena già lo scorso Natale? Sotto l’Albero? A scatola chiusa?


ps: a proposito di Eroi di Latina 2014. Ma un Agliardi come dodicesimo, a far da chioccia al nuovo Buffon (pardon, Leali) che sta per arrivare a Cesena, ci starebbe poi così male? Caro Zebi, sei ancora in tempo per far cambiare idea al Cavalluccio. Forse…