La forza del gruppo
Il lavoro certosino svolto da Foschi la scorsa estate. La grinta e la competenza di Bisoli. La grandi parate di Campagnolo. Le folate offensive di Renzetti. I gol e l’esperienza di capitan Succi. Quel tandem Volta-Capelli che fa tanto rima con bunker. Il calore della Curva Mare. La passione a tinte bianconere di Lugaresi e dei suoi amici. Ci sono tanti segreti dietro questo secondo posto cadetto del Cavalluccio. Se in queste prime dieci giornate il Cesena ha viaggiato forte quasi come un Frecciarossa il merito va però anche alla forza di questo gruppo variegato, di qualità e soprattutto, affiatato come non mai.
Quando c’è il gruppo, quando c’è sana competizione, chiunque entra in campo, dà il massimo. Non è allora un caso se, tra le primedonne bianconere, c’è gente come Campagnolo e Renzetti che non ha ancora sbagliato una partita. Come non è un caso che, giocatori che sono stati chiamati in causa solo a singhiozzo (vedi Krajnc o la rivelazione delle ultime due gare, Garritano) hanno sempre fatto la loro porca, anzi porchissima, figura.
Ma il dato che fotografa (forse) meglio questo piccolo grande universo bianconero è quello dei gol giunti dalla panchina: Rodriguez contro il Crotone, D’Alessandro contro il Carpi, Granoche contro il Pescara, Succi contro il Siena.
