L'uomo che aspetta il Cesena: Martin Petras
Martin Petras, ex bianconero, è stato ospite ieri sera negli studi del programma tv "Lune Di Sport". Per lui molte risposte alle domande dei tifosi del Cavalluccio e scambi di battute con gli opinionisti presenti nella trasmissione. Il primo tasto ad essere premuto è la possibile soluzione del "caso" Succi. "Anche se io gioco in un ruolo diverso, per un attaccante fare gol è fondamentale. Se anche il gol non viene per uan domenica gente come lui va fuori di testa. Succi non riusciva a segnare dalla partita col Vicenza dello scorso anno e sia per lui che per il Cesena è stato molto importante sbloccarsi col Grosseto. Un attaccante del suo peso garantisce gol e se la squadra ne è consapevole è tutta un'altra cosa." Un attimo di riflessione anche per la decisione di non aver esultato al gol contro il Padova. "Il fatto di non esultare è per non mancare di rispetto dove si è lasciati ricordi importanti ed amici. Condivido la scelta in quanto non mi sembra giusto gioire verso la propria ex squadra, poi dipende tutto da come ci si lascia." Petras continua a commentare il momento di ripresa in campionato del Cesena. "L'obiettivo principale è la salvezza. Questa annata è particolare in quanto si viene da una retrocessione. Una piazza come questa è giusta in Serie B, ma ci sono anche periodi in cui si è fatto valere in Serie A. La cadetteria è un campionato strano ma bello. Se si vincono due partite si parla di playoff, mentre se si perdono ci sono i playout." Un tuffo nel passato con l'esclusione per opera di Ficcadenti e quello che fu. "Nel calcio non si capiscono perchè succedano certe cose e così è stato. Non mi ha mai detto una parola in sei mesi, una spiegazione per il mio accantonamento. Pure in Coppa Italia in piena emergenza non c'era spazio per me. Mi sono buttato tutto alle spalle e sono ripartito rimettendomi in discussione." Affiora anche un aneddoto di un tifoso: a fine partita Martin, spesso, lasciava la sua maglia ai tifosi in Curva. "Per me è stato un piacere regalare le maglie e fare la gente felice. Mi rimane in mente questa cosa." Due parole anche per il talento emergente di D'Alessandro e poi su Iori. "D'Alessandro con Bisoli potrebbe ritrovare la continuità, come è successo col Grosseto. Ha i colpi di un grande giocatore. Iori? Deve prendere più responsabilità, anche se a fianco non ha i giocatori che aveva a Torino lo scorso anno." Il presente di Petras però non è molto luminoso. "Ora mi sto allenando col Forlì e li ringrazio. Ho trovato una squadra forte, un mister preparato e sinceramente non mi aspettavo di non avere una squadra sino a novembre. Non ho ambizioni di categoria e staremo a vedere." Si è parlato anche di un avvicinamento del Cesena, ma poi sfumato. "Col Cesena ho avuto contatti ma non c'è stato l'accordo. Io lascio le porte aperte perchè tutti sanno che vorrei tornare in bianconero." L'ultimo buon pensiero è per la piazza. "Con Bisoli in panchina i tifosi possono stare tranquilli. La salvezza è alla portata."
