L'AVVERSARIO - Hellas Verona

15.11.2012 14:21 di  Francesco Pizzinelli   vedi letture
L'AVVERSARIO - Hellas Verona
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Quando i giocatori del Verona vengono chiamati "scaligeri" o "mastini" si fa riferimento a Mastino della Scala, condottiero e Podestà della città, ucciso da una congiura il 26 Ottobre 1277: dovevano passare 626 anni prima che un gruppo di liceali decidesse, quasi per scherzo, di fondare un club, dandogli il nome di "Hellas", su consiglio del professore di greco. Nel corso dei decenni la società ha assunto i seguenti nomi: Hellas - Hellas Verona - Associazione Calcio Verona - Associazione Calcio Hellas Verona - Verona Football Club, fino all' attuale Hellas Verona Football Club.
La prima storica promozione in serie A avvenne nel 1957, ma in quella occasione la permanenza durò una stagione soltanto: ad ogni modo, saranno 24 fino ad oggi le partecipazioni alla massima serie, e ben 51 alla serie B (seconda solo al Brescia); è stata anche tre volte finalista di Coppa Italia e vanta due presenze in Coppa Uefa ed una in Coppa dei Campioni. E' però con lo scudetto della stagione '84 - '85 che il Verona raggiunse l' apice della sua storia calcistica, riuscendo in un' impresa che ad oggi pare irripetibile: eroi di quella storica formazione furono, oltre al "direttore d' orchestra" Osvaldo Bagnoli, "Nanu" Galderisi, Briegel, Fanna, Tricella, oltre naturalmente al mitico portiere "senza mani" Claudio Garella e alla "riserva di lusso "Turchetta.
Gli anni '80 rappresentarono dunque il decennio d' oro per la società scaligera: da ricordare anche l' ormai proverbiale Verona- Milan 2-1, che vide i rossoneri soccombere contro una squadra già retrocessa e perdere così uno scudetto già in tasca (da qui il termine "fatal Verona" entrato nel lessico sportivo) ; una cosa simile era già accaduta nel 1973 al termine di una storica sfida (questa volta i giallo blù si imposero per 5 -3) che vide, tra i protagonisti, l' eccentrico Gianfranco Zigoni, il giocatore play boy che andava in panchina in pelliccia e che una volta dichiarò "...metto fuori classifica io, Pelè e Maradona perchè calcisticamente siamo tre extraterrestri".
Lo stadio è intitolato a Marcantonio Bentegodi, ricco benefattore dello sport veronese del diciannovesimo secolo, è stato inaugurato nel 1963 e può contenere 42160 posti.
L' allenatore Andrea Mandorlini è stato uno dei protagonisti dell' Inter dei record di Giovanni Trapattoni.