L'AVVERSARIO - Brescia
Quando gli operai della metallurgica Tempini si misero a dare i primi calci ad un pallone di cuoio, nella pausa del lavoro, erano in molti, a Brescia, che ridevano; oggi, a oltre un secolo da allora, è anche grazie a questi "eroici" precursori se il calcio in città è una realtà consolidata, non solo, ma le "rondinelle" detengono il recordo nazionale di partecipazioni al torneo cadetto (55 !!) oltre ad un settimo posto in A e la vittoria di un torneo "anglo-italiano": questi ultimi due risultati furono acquisiti soprattutto grazie alla presenza in campo di un certo Roberto Baggio, che giocò qui gli ultimi 4 anni di carriera, grazie all' insistenza di Carletto Mazzone. Altri giocatori importanti che hanno vestito la maglia del Brescia sono stati Evaristo Beccalossi, Ivano Bordon e Andrea Pirlo: la maglia numero 10 di Baggio è stata ritirata, così come il 13 dello sfortunato Vittorio Mero, scomparso in un incidente stradale nel 2002.
Lo stadio "Mario Rigamonti" può contenere 6439 posti ed è intitolato al giocatore del Grande Torino, scomparso nella tragedia di Superga.
L' allenatore Alessandro Calori ha allenato anche Padova, Portogruaro, Avellino e Sambenedettese, ma è soprattutto noto per aver segnato, da calciatore del Perugia, il gol alla Juventus che, nella stagione 1999-2000, tolse lo scudetto dal petto dei piemontesi all' ultima giornata.
La tifoseria è gemellata, oltre che col Cesena, anche col Milan, il Mantova, la Salernitana e il Catanzaro; è invece rivale di quasi tutte le altre principali squadre.
