Ghezzal: "Mi sarei fischiato anche io"
E' un Abdelkader Ghezzal a metà tra passato e presente quello che si appresta a scendere in campo contro il Siena. Sfoglia l'album della propria carriera e, sotto i riflettori, finisce la sua militanza tra le fila dei toscani e del Bari. Ora, con la maglia bianconera, ha un solo interrogativo: "Come mai ancora la ruota non gira dalla nostra parte?".
Cosa manca secondo lei alla squadra?
"Non si capisce come mai abbiamo solo due punti perché la squadra c'è e anche le prestazioni. Mancano la vittoria e la fortuna. Forse è vero, siamo poco presenti in area ma abbiamo le occasioni per vincere".
Come si sente fisicamente?
"A Bari d'estate mi sono allenato da solo per un mese. Ora mi sto preparando molto, qui si sta bene, conosco il preparatore e sento dei buoni miglioramenti nelle gambe".
Cosa ci dice del suo trascorso a Siena?
"A Siena avevo giocato come esterno sinistro, avevo fatto bene come trequartista. Oggi pago la mancanza di preparazione però mi manca poco per essere al top".
Come ha ritrovato Marco Giampaolo?
"Il mister è sempre lo stesso, Uno che tiene alla squadra, è molto preparato. E' sereno e si fa capire bene. Se non facciamo gol la colpa è la nostra non la sua".
Parliamo di quando a Cesena sei uscito tra i fischi...
"Può capitare, lo prendo come uno stimolo per dare di più. Va da sé che uno vorrebbe sempre gli applausi. E poi anche io mi sarei fischiato".
Quale è il morale della squadra?
"C'è tensione, non lo nascondo. Siamo consapevoli di dover fare di più per raggiungere la vittoria. Ma non può andare sempre così, prima o poi la ruota deve girare anche dalla nostra parte".
Secondo lei come sarà il Siena?
"E' una squadra che sa lottare e lo fa bene. Per questo dovremmo essere più cattivi".
Ma senza Mutu...
"E' una perdita, non c'è dubbio. Ci alleniamo bene e abbiamo un buon gruppo anche con Bogdani e Malonga".
