D'Alessandro: "Ho tolto la maglia per dedicare il gol a mio papà e mia sorella, che sono scomparsi"

24.03.2013 09:33 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
D'Alessandro: "Ho tolto la maglia per dedicare il gol a mio papà e mia sorella, che sono scomparsi"
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Un gol, due cartellini gialli e uno rosso: tutto in tre minuti. Marco D'Alessandro, dopo la partita vinta a Grosseto, commenta proprio l'episodio di quella che è la prima espulsione in carriera e lo fa partendo dall'episodio del primo cartellino giallo, quando si è tolto la maglia per esultare dopo il gol del 2-0. "Quando gioco, sotto la divisa porto sempre una maglia con la foto di mio papà e mia sorella, che sono scomparsi. Non segno spesso, quindi quando capita ci tengo molto a far capire che i miei gol sono dedicati a loro. A Varese non l'avevo tolta ma questa volta ci tenevo particolarmente perché giovedì è scomparso mio nonno e ci tenevo tanto a segnare per una dedica speciale. Diciamo che non sono pentito di essermi tolto la maglia ma nel complesso sono stato ingenuo perché ho complicato la partita alla squadra. Capisco che il fatto di togliersi la maglia può sembrare una cosa ingenua ma per me è come un gesto di affetto, quando sono scomparsi ero molto piccolo e sento molto la loro mancanza: in questo modo mi sembra di dimostrargli il mio affetto. La prossima volta che segno, quindi, non posso promettere che non la toglierò di nuovo: dipenderà da cosa mi sentirò di fare lì per lì. Per me l'errore è stato il fallo successivo, non l'esultanza. Ci tengo comunque a chiedere scusa ai miei compagni, al mister e alla società perché li ho messi in difficoltà. Fortunatamente, poi, sono stati bravissimi a portare a casa i tre punti.

Il furetto romano ha poi parlato della propria condizione fisica. "Sono stato praticamente fermo per una ventina di giorni. Purtroppo il dolore al dito è una rottura di scatole. Ora sto recuperando e spero che da dopo Pasqua tornerò ad allenarmi a pieno regime, senza dolore. Il mister mi ha sempre dimostrato la stima che prova nei miei confronti e anche per questo, in questo periodo, ho spesso stretto i denti per la squadra e per lui. Ora il dolore sta passando e dovrò lavorare più degli altri per recuperare velocemente la condizione."

"Questi tre punti ci fanno fare un bel salto e ci danno molto morale, ma il campionato è ancora lungo e dobbiamo continuare a pensare partita per partita, concentrandoci solo su di noi e su tutte le cose in cui possiamo e dobbiamo ancora crescere."