Comotto a 360 gradi: Giampaolo, Arrigoni, Mutu e ... Toni

Riportiamo l'intervista a Gianluca Comotto realizzata da Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.
07.01.2012 10:09 di  Daniele Mazzari   vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb
Comotto a 360 gradi: Giampaolo, Arrigoni, Mutu e ... Toni
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Marco Rossi/TuttoCesena.it

Pronti per un grande girone di ritorno. Il Cesena vuol cancellare l'andata e ripartire con maggiori motivazioni. A caccia della salvezza. A tal proposito, ai microfoni di TuttoMercatoWeb, parla il difensore romagnolo, Gianluca Comotto.

Comotto, il suo bilancio?
"Dal punto di vista personale le sensazioni erano buone fin dall'inizio, perché ho apprezzato subito la realtà a livello societario e ambientale. Qui c'è voglia di fare. Mi sono inserito immediatamente con tutti. Per quanto riguarda la squadra all'inizio abbiamo trovato delle difficoltà, poi però c'è stata una ripresa netta quanto efficace. Siamo rientrati in corsa, ora dobbiamo dare seguito agli ultimi risultati".

Giampaolo e Arrigoni, quali differenze?
"Sono due allenatori completamente differenti. Giampaolo è un tecnico che ha bisogno di giocatori di grande intelletto perché deve essere capito come modo di giocare e come persona. Quando l'ho avuto ad Ascoli c'è voluto qualche mese affinché riuscissi a capirlo. Arrigoni ti fa capire tutto abbastanza velocemente".

Il Cesena ha qualche problema in attacco.
"Dare la colpa all'attacco è brutto. In realtà sono pochi i gol realizzati dalla squadra, questo è evidente. Si tratta di fase offensiva, anzi, più che altro la fame e la cattiveria, anche nelle palle inattive".

Però Mutu è in ripresa.
"All'inizio ha avuto qualche difficoltà, però è in crescita e quando ha iniziato a stare meglio ha aiutato tutti. Ovviamente la differenza tra la grande e la piccola è che nella big ti capitano tante occasioni. Lui dovrà essere bravo a sfruttare le opportunità che gli capiteranno".

E se arrivasse Toni...
"Ci ho giocato a Vicenza. Sicuramente c'è da capire se un giocatore come lui viene qui da noi con la voglia di mettersi a disposizione. Se così fosse ben venga. Ma chiunque viene deve sapere che ci aspettano delle grandi battaglie e quindi deve sapersi calare in una realtà non facile perché siamo terzultimi. L'importante è la mentalità".

Uno sguardo al passato. Vede la Fiorentina come una diretta concorrente?
"Non vedo squadre che possano dire 'siamo fuori completamente'. Ci sono squadre come Catania, Chievo o Cagliari, che non pensano siano superiori al Cesena. Basta un calo perché le carte si rimescolino. Più che pensare alla corsa sugli altri penso a noi stessi, che dobbiamo fare un grande girone di ritorno. Per quanto riguarda la Fiorentina, non è abituata a lottare per i bassi fondi, ma se subentra la paura diventa un pericolo. Corvino terrà alto il livello dell'attenzione per evitare una situazione pericolosa".

Domenica c'è l'Udinese.
"Mi sembra una squadra solida, con gli esterni, Isla e Armero, molto forti e di grande qualità. Ci sarà da stare attenti".