Cesena-Lazio: 1-2 - Mutu non basta ad un Cesena senza identità
CESENA-LAZIO: 1-2 CESENA: Ravaglia, Lauro (30’st Martinho), Comotto, Von Bergen, Rossi; Parolo, Colucci (15’st Meza Colli), Guana; Candreva, Eder (10’st Ghezzal), Mutu. A disp. Calderoni, Rodriguez, Ceccarelli, Livaja. All. Giampaolo LAZIO: Marchetti, Konko, Dias, Diakité, Stankevicius (18’st Lulic); Brocchi (43’st Cana), Ledesma, Gonzalez; Hernanes (32’st Matuzalem); Cisse, Klose. A disp. Bizzarri, Scaloni, Sculli, Rocchi. All. Reja ARBITRO: Celi di Bari MARCATORI: 14’pt Mutu, 3’st rig Hernanes (L), 9’st Klose (L). NOTE: Assistenti: Nicoletti di Macerata e Tonolini di Milano; Quarto ufficiale: Russo di Nola; Espulsi: nessuno; Ammoniti: Rossi, Parolo, Comotto (C), Hernanes (L); Calci d’angolo: C 4, L 4. Spettatori: 16.347; Incasso: 244.152.
Alla Lazio bastano 10 minuti in avvio di ripresa per rimontare e mandare KO un Cesena ancora senza identità. Il primo gol stagionale di Mutu non basta a nascondere la crisi di un Cesena, ora ultimo in classifica, che non riesce ancora a valorizzare il proprio potenziale offensivo, palesando invece limiti evidenti in difesa. Alla Lazio bastano invece Cissé e Klose a nascondere qualche affanno di troppo in fase difensiva. In avvio di gara, Giampaolo conferma Rossi al fianco di Von Bergen e lascia Benalouane in tribuna, insieme a Malonga, Bogdani e Martinez. In mezzo al campo si rivede dal primo minuto Colucci, con Candreva avanzato nel tridente. Reja invece dà fiducia a Diakité al centro della difesa come spalla di Dias, con Stankevicius e Konko laterali. A rompere gli equilibri iniziali è proprio una svista di Diakité che, al 14’, sale in ritardo sul fuorigioco lasciando a Mutu tutto il tempo di controllare e trafiggere Marchetti. La Lazio fatica ad imbastire una vera reazione e il Cesena sfiora addirittura il raddoppio con un bell’inserimento di Guana, che manda alto un assist di Candreva. Gli ospiti si vedono al 20’ con una girata di Klose che trova pronto Ravaglia e un guizzo di Cissé che viene salvato sulla riga da Rossi. I padroni di casa sembrano tenere bene il campo, con Colucci che riesce a dare qualche geometria ai suoi consentendo a Guana di staccarsi più spesso in avanti. L’avvio di ripresa è però tutto di stampo biancoceleste. Dopo due giri di lancette Rossi strattona infatti Diakité in area che va giù guadagnandosi un calcio di rigore, che Hernanes trasforma. Il pareggio manda in corto circuito la squadra di Giampaolo: prima Ravaglia compie un autentico miracolo su un’incornata di Cissé, poi deve arrendersi sul colpo ravvicinato di Klose che ringrazia una difesa assolutamente in bambola. Von Bergen, Rossi e Lauro non riescono più a contenere i due bomber biancocelesti e, davanti a loro, tutto il Cesena fatica a costruire gioco, non riuscendo mai ad impensierire Marchetti. Gli unici brividi per Reja arrivano solo su sbavature dei difensori biancocelesti che però riescono sempre a metterci una pezza. Giampaolo prova a buttare nella mischia Ghezzal, Meza Colli e Martinho ottenendo solo qualche tentativo caotico, assolutamente insufficiente per una squadra che doveva conquistare la salvezza attraverso il gioco. La Lazio porta a casa 3 punti d'oro con il minimo sforzo, in virtù di un potenziale offensivo enorme che, per questa volta, è riuscito a nascondere i limiti difensivi.
