Cesena-Juventus: le dichiarazioni di Ficcadenti
Massimo Ficcadenti in conferenza stampa commenta la prestazione del Cesena reduce dal pareggio contro la Juventus:
Oggi la squadra ha avuto una reazione importante a livello mentale: sul 2 a 0 rischiavamo di disunirci e di subire un tracollo invece siamo stati bravi a reagire. Anche contro l'Inter siamo riusciti a recuperare una situazione difficile ed oggi abbiamo costruito con lucidità la partita ottenendo un ottimo risultato. Mi aspettavo che la Juve partisse forte nella prima mezzora poi siamo stati bravi noi a contenerla e a metterla in difficoltà.
L'espulsione di Motta è stata giusta ed in generale mi sembra che l'arbitro abbia fatto bene stasera anche perchè è stata una partita difficile da dirigere con continui rovesciamenti di fronte, molti contrasti e situazioni di non facile lettura. Sul fallo che ha causato il rigore Buffon forse andava espulso ma c'è stato il recupero di Traorè che era praticamente in linea con il portiere e questo ha tratto in inganno l'arbitro, era comunque una decisione difficile da prendere.
Parolo? Oggi ha giocato molto bene. E' un calciatore completo, un centrocampista moderno che sa fare bene entrambe le fasi, ha una grande fisicità, una buona capacità di inserimento, un gran tiro ed adesso che sta trovando anche il gol è davvero prezioso per il Cesena. E' un ragazzo che ha la testa giusta per continuare a crescere.
Malongà è stato bravo questa sera. All'inizio del campionato ha giocato diverse partite ma non era incisivo. Adesso si allena in modo diverso e scende in campo in modo diverso. Adesso Malongà è Malongà e se continuerà ad allenarsi con costanza sicuramente troverà spazio.
Il gol sbagliato da Giaccherini non ha spiegazioni logiche, probabilmente ha avuto un eccesso di sicurezza, stava già esultando prima ancora di aver segnato. Certo che se fossimo andati sull' 1 a 1 forse avremmo avuto più possibilità di vincere, comunque prendiamo questo punto con soddisfazione e guardiamo con fiducia al prossimo impegno di campionato.
