Cagliari-Cesena: le pagelle di Tuttocesena.it
Antonioli 5,5: Pronti, via ed è subito chiamato agli straordinari, respingendo la rovesciata di Pinilla. Pochi minuti e si ripete su Thiago Ribeiro, ma lo stesso Pinilla è in agguato e spedisce in rete. Il cileno ex Palermo diventa un incubo, trasformando i successivi due penalty assegnati in modo generoso da Russo.
Comotto 4: Che Cossu sia uno di quei giocatori che ti mettono sempre in difficoltà lo sappiamo, e infatti la trottola sarda ubriaca spesso e volentieri il terzino bianconero. Ma che pure Agostini, che con tutto il rispetto non è Roberto Carlos, ti faccia girare la testa, partendo dalla difesa, non è davvero concepibile. Arrendevole già dopo aver subito il primo gol, non si propone mai in avanti: la sua chioma riccia è stata quasi un incubo quest'anno.
Moras 4,5: Pinilla, Thiago Ribeiro, Cossu, Ibarbo.. il greco se li sognerà probabilmente per tutta la notte. Sempre in affanno, perde spesso e volentieri l'uno contro uno ed è spesso fuori posizione. Come se non bastasse cede palla agli avversari in più di un occasione, come se ne avessero bisogno..
Rossi 3,5: La peggior calamità naturale abbattutasi su Cesena probabilmente, altro che la neve di quest' inverno. Regala letteralmente il calcio d'angolo da cui scaturisce la prima rete, dove era in netto anticipo sull'uomo. Dopo il secondo gol incomincia il suo personale e tipico show, quello della comica: abbatte Cossu in area con un'ingenua strattonata, con il sardo furbo a lasciarsi cadere; poi, già ammonito, si fa nuovamente buttare fuori trattenendo la Ferrari Ibarbo, che probabilmente l'aveva scambiato per una Cinquecento..
Lauro 5: In crisi sulle scorribande sarde, almeno ha il merito di spingere in qualche occasione sulla sinistra: attacchi che però non fanno neanche il solletico alla retroguardia rossoblù.
Arrigoni 5,5: Volenteroso come nessun'altro della sua squadra, pecca forse nel troppo agonismo che mette in campo, rischiando di provocare un' altro calcio di rigore. Certo che se tutti giocassero con la sua grinta, sarebbe un rischio che saremmo pronti a correre tutti. Inspiegabile la sua sostituzione, visti i fantasmi di reparto, Parolo e Colucci.
Colucci 4: Inesistente per tutta la gara, a volte cerca addirittura di saltare l' uomo, finendo malamente per perdere il pallone. Conti e Naingollan sembrano dei leoni al suo confronto, tanto che lo sovrastano. Completa l'opera facendosi espellere dopo una reazione su un fallo, peraltro netto, di Santana su Ibarbo. Un capitano non dovrebbe mai abbandonare la nave, ma Schettino insegna.
Martinho 5,5: Come con il Siena è il più "positivo": salta spesso l'avversario, costringendolo quasi sempre al fallo. Dalla trequarti in poi però si perde, i compagni non lo supportano e il brasiliano, che non è certo Ronaldo, sbatte sempre contro l'ottima difesa sarda.
Santana 5: Inizialmente è quello più attivo, ma sembra che giochi da solo: quando ha il palla si indispettisce e cerca sempre l'azione personale sulla destra, ma il più delle volte non conclude le sue scorribande inseguendo l'avversario che gli ha appena rubato la sfera. Certo, giocare in una situazione del genere fa venire i nervi, ma lui non è più quello di 2-3 anni fa e purtroppo si vede.
Parolo 4,5: Schierato in un'insolita posizione di trequartista alle spalle di Mutu, sembra essere ancora negli spogliatoi per tutto il primo tempo, almeno fino a quando non causa il primo rigore. Nella ripresa ci prova un paio di volte dopo essere stato riportato nel suo ruolo, ma anche cambiando gli addendi il risultato non cambia. Se fino a 12 mesi fa ambiva alla maglia azzurra o quella di squadre blasonate, da giugno dovrà accontentarsi di non finire nel dimenticatoio dopo una stagione del genere.
Mutu 4,5: Ha sui piedi una buona occasione nel primo tempo, ma spara debolmente su Agazzi. Ci riprova su punizione, ma lo stesso portiere è attento. Poi è il solito copione già visto, con il rumeno che predica nel deserto alla ricerca di un buon assist o giocata, che puntualmente non arriva. Come nelle puntate precedenti di Giampaolo, da terminale centrale rende ancora di meno, il finale è scontato e inguardabile, almeno come il suo campionato.
Malonga 4.5: L'anno scorso con il suo sigillo il Cesena aveva messo in banca la salvezza, quest'anno il francese ha deluso tutti i buoni propositi fatti su di lui. Svogliato, inconcludente e pure maldestro nelle conclusioni: un'altra mancata promessa calcistica.
Del Nero s.v.
Djokovic s.v.
