Bogdani: "Sto bene e voglio dare il massimo per la salvezza"

27.11.2011 18:52 di  Valeria Del Sordo   vedi letture
Bogdani: "Sto bene e voglio dare il massimo per la salvezza"
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© foto di Federico De Luca

Un Cesena motivato mette in cassaforte, contro il Genoa, 3 punti indispensabili. Erjon Bogdani entra nel finale, portando a casa una prestazione soddisfacente e una buona intesa con Mutu.  "Quando si vince - ha detto l'attaccante albanese - è sempre bello, ma spesso per chi è in panchina non è facile entrare e cambiare la partita però sono contento, io sto bene e lavoro ogni giorno, mi fa piacere perché più giocatori giochiamo bene meglio è. Sicuramente con Adrian ci conosciamo da tempo come avversari, lui è un buonissimo giocatore, e io cerco di dare il massimo e speriamo soprattutto di giocare bene per salvarci, che è la cosa più importante".

Com'è andata l'azione del rigore? "E' stata una palla lunga, spizzata di testa da Ceccarelli. Anche dalla panchina nel primo tempo vedevo che c'erano molte palle alte grazie a lui, io sono partito e il difensore mi ha fermato in area. Ci stava sia il rigore e probabilmente anche l'espulsione, all'inizio stavo andando dall'arbitro a dire che era rigore netto ma ora ripensandoci ci poteva stare anche l'espulsione. Sul rigore pensavo sarebbe entrata ma ho voluto stare pronto in caso sbagliasse. Adrian è stato bravo ma anche un po' folle perché se sbagliava eravamo qua a raccontare una storia diversa ma è stato bravo è un giocatore molto forte".

La prestazione di Mutu può influenzare positivamente sia il suo rendimento che quello della squadra? "Sì perché anche lui ha capito che deve mettersi a disposizione della squadra. Certo non è facile passare dalla Fiorentina al Cesena, prima aveva sempre giocatori che gli davano palle facili mentre qui qualche volta devi giocare per la squadra, lui questo l'ha capito e sta giocando per la squadra". 

La classifica? "Ha ragione il mister a dire che dopo Bologna non eravamo salvi e non lo siamo nemmeno oggi, la classifica bisogna lasciarla stare. poi ci saranno la Juventus che è in una forma incredibile e il Palermo e l'Inter, tre partite difficili e dobbiamo giocare come sappiamo, uniti come squadra. Secondo me bisogna andare con l'atteggiamento che fare due punti è possibile, qualche occasione ci capiterà come oggi, che la partita è andata a nostro favore, se la palla di Palacio entrava era tutto diverso. Come all'inizio del campionato potevamo vincere o perdere, e molte le abbiamo perse".

Siete più consapevoli che l'impresa non è così impossibile? "Noi dobbiamo pensare che l'impresa sia molto difficile per giocare bene, e non fare l'errore, che anche la stampa ha fatto a inizio campionato, di pensare che quest'anno sarebbe stato calcio chamapagne, bisogna impegnarsi e giocare ogni pallone".

La mentalità è cambiata? "Secondo me sì, perché abbiamo più fiducia dopo due vittorie di fila ed era quello che ci mancava a livello di mentalità".